Come volevasi dimostrare, Inzaghi non è l’unico a rischiare grosso al Milan. Silvio Berlusconi, come riporta l’ANSA, si sarebbe detto “più sconfortato che arrabbiato” per la brutta sconfitta di ieri contro l’Atalanta. “Capisco che non sono più i tempi in cui si vinceva a Barcellona, ma è inaccettabile perdere contro squadre con calciatori che guadagnano 5 volte in meno dei nostri“. Un riferimento economico che evidentemente non va a colpire tanto l’allenatore, quanto chi è responsabile dei conti della società e del suo robusto monte-ingaggi: ovviamente Adriano Galliani.

Potremmo anche sottolineare il solito perfetto tempismo con cui il boss rossonero interviene, benché al riparo dietro le cosiddette “fonti anonime”, per incasinare una situazione già complessa di suo, come se lui non c’entrasse nulla con la società di cui, fino a prova contraria, è tuttora presidente e proprietario. Ma, d’altra parte, una corrente di pensiero molto seguita sostiene che chi paga ha il diritto di scaricare il barile addosso ai suoi dipendenti, per cui c’è poco di cui meravigliarsi. Inzaghi e Galliani, siete avvisati.