Ha disertato a sorpresa la conferenza stampa congiunta con Galliani e Allegri, ma il Presidente Onorario (foto by InfoPhoto) ha voluto comunque dire la sua presso i microfoni amici di Milan Channel. Dichiarazioni classiche, quelle di Silvio Berlusconi, compreso l’immarcescibile slogan del “Milan padrone del giuoco”, ma anche qualche spunto interessante relativo agli obiettivi stagionali del club rossonero, al mercato e al suo rapporto con Massimiliano Allegri.

Sul nuovo Milan

Io sono sempre presente quando posso, essere qui mi rallegra lo spirito. Ci tenevo a fare i miei auguri al signor Galliani, al nostro allenatore, a tutti i ragazzi, mi sono trattenuto con i nuovi acquisti, Poli e Saponara, che mi sono piaciuti molto. Molti complimenti al signor Galliani che ha fatto un bel salto verso una squadra più giovane, rispondendo pienamente al mandato. L’anno scorso nella seconda parte abbiamo fatto più punti di tutti, siamo rimasti quelli dell’anno scorso più questi innesti di gioventù, speriamo di fare un bel campionato

Su El Shaarawy e Balotelli

El Shaarawy ha dimostrato un grandissimo attaccamento al Milan, dicendoci che non avrebbe voluto giocare con nessun’altra squadra al mondo che non fosse questa. Ci ha colpito molto favorevolmente. Balotelli? Quando da piccoli ci si affeziona a una squadra, poi c’è l’inevitabile proiezione di se stessi dentro quella squadra e l’immedesimazione con i suoi eroi. Nel calcio è difficilissimo cambiare casacca sul piano del tifo, io sono nato con questa passione, grazie a mio padre, e sarebbe sacrilego tifare per un altro club. Mario è nato milanista e questo ci fa molto piacere

Su Massimiliano Allegri e sugli obiettivi futuri

Quello che ci siamo raccontati rimane un segreto. Arrivare sul podio? Da quando ci sono io, il Milan ha come mission aziendale lo scendere in campo per essere padrone del giuoco, vincere convincendo e con un comportamento leale nei confronti degli avversari. Dobbiamo restare fedeli allo status di club più titolato al mondo. Il Milan deve essere sempre campione

Sul mercato

Siamo tutti già convinti di poter vincere lo scudetto così, ma non escludo che ci possa essere la possibilità di intervenire sul mercato. A Robinho ho manifestato l’intenzione di tenerlo con noi, ma lui ha nostalgia della sua città, della sua famiglia, degli amici e della squadra in cui ha iniziato, ovvero il Santos. La sua partenza è l’unica condizione per vedere il Milan tornare sul mercato

Sugli investitori stranieri in Italia

C’è la possibilità di far entrare alcuni soci o di cedere addirittura l’intera quota sociale, non ci vedo nulla di male. Ma non è il caso del Milan, perché per me e la mia famiglia, milanesi da sempre, il Milan è un fatto di cuore e il Milan è l’ultima delle mie società che sarei disposto a vendere