E’ un Silvio Berlusconi show per palati sopraffini, quello ammirato questa sera su Antenna 3. Dopo aver spernacchiato la cravatta di un povero giornalista e infranto ogni regola di par condicio (tramite sproloqui elettorali non richiesti), il Presidente Onorario si è anche dilettato a parlare di calcio giocato: sparandola grossa su El Shaarawy (“non lo vendo nemmeno per 100 milioni”) e Thiago Silva – chiamato affettuosamente “quello là” -, affondando definitivamente Balotelli, alzando quasi bandiera bianca per Guardiola, bastonando Allegri e riaprendo a un futuro rossonero di Alexandre Pato:

Lei non ha mai detto una bugia ai tifosi del Milan, tipo su Thiago Silva?

Io normalmente non dico bugie, anche perché sono vecchio e non ho più una buona memoria e finirei per non ricordarmele. Quando dichiarai incedibile Ibrahimovic e quell’altro (sarebbe Thiago Silva, ndr), dicevo la verità. Poi la situazione è completamente cambiata, ci sono pervenute offerte che ci avrebbero consentito di risparmiare 140 milioni di euro in tre anni e che prima non erano preventivabili

Balotelli arriverà?

Al Milan guardiamo molto l’aspetto umano. Mettere nello spogliatoio una mela marcia potrebbe contagiare anche gli altri. Per le esperienze di vita che ho avuto, so valutare molto bene l’uomo e non accetterei mai che Balotelli facesse parte del Milan

C’è la possibilità di vedere Guardiola al Milan?

Io ho sempre desiderato di portarlo al Milan perché col suo Barcellona ha espresso il miglior calcio. Ora Guardiola si è preso un anno sabbatico e non se ne è fatto niente. Ora si sono fatte avanti società al cui interno ci sono amici del tecnico (il Manchster City, ndr)… nonostante Guardiola mi abbia detto che gli piaceva il Milan e che mi ammira molto – ho anche provato a vendergli una mia villa sul lago di Como -, credo che ora le possibilità di vederlo al Milan siano molto poche

Si è pentito di non aver venduto Pato l’anno scorso?

“A Pato voglio molto bene anche dal punto di vista umano, è il compagno di mia figlia ed è venuto molte volte a casa mia. Per me era incedibile, credevo di poter contare su di lui per tanti anni. Ma questa serie incredibile di infortuni lo ha tenuto lontano dal campo e lo ha fatto allontanare anche dall’establishment di Milanello, ed è voluto andare via. L’accordo è che tra un anno, un anno e mezzo tornerà al Milan. Ce lo siamo detti al momento del saluto

Si è pentito di aver lasciato andare Pirlo?

“È una ferita ancora aperta. Pirlo aveva perso sintonia con la squadra e con l’ambiente, non è stata una scelta nostra. Vederlo giocare è sempre una sofferenza, il rammarico è ancora molto elevato”

Chi prende il Milan?

“Non ci sono nomi e trattative in stato avanzato. Abbiamo tre giovani nel mirino, uno italiano e due stranieri, ma non sappiamo se potremo portarli al Milan in questo frangente”

Mai avuta voglia di cambiare Allegri? Resta anche l’anno prossimo?

“Il presidente del Milan deve dire sempre la verità, dunque passiamo alla prossima domanda”

Sarà meglio.