31 dicembre, giorno del tradizionale discorso del presidente della Repubblica alla nazione, e dell’insolito discorso del Presidente Onorario alla nazione milanista. Dopo le zingarate elettorali dalla D’Urso e da schiena-dritta Giletti, Silvio Berlusconi si rituffa nel calcio ai microfoni di Radio Lombardia, dettando le linee future del partito:

Pato e Robinho? Spero che ne parta uno solo. Mi spiace moltissimo soprattutto per Pato, prima degli infortuni era il numero uno del Milan del futuro, un vero campione. In passato abbiamo ricevuto per lui offerte da 40 milioni di euro. Penso che saremo costretti a cederne soltanto uno dei due. Stiamo monitorando un centinaio di ragazzi tra i 18-20 anni, ne abbiamo individuati già alcuni che speriamo di portare subito al Milan. Tutti i nostri osservatori hanno abbandonato i cosiddetti top player e si sono dedicati ai top young. Stiamo iniziando una rifondazione che durerà non meno di tre anni, per arrivare ad avere una squadra di veri campioni e riprendere il nostro ciclo da protagonisti. La nostra mission è sempre la stessa: essere protagonisti in Italia, in Europa e nel mondo. Dobbiamo però consacrarci a un’opera di rifondazione”.

Due i punti fondamentali: Berlusconi (foto by InfoPhoto) vorrebbe cedere il solo Pato, in modo da non dover spendere soldi per un attaccante di livello a gennaio. Berlusconi ruba il ruolo a Galliani e inventa il nuovo playoff del mercato rossonero: top young, che fa molto Maverick. Non esattamente un benvenuto a Balotelli e Drogba.