Balotelli? Il mio discorso era relativo al fatto che nello spogliatoio servono presenze positive. Non era riferito a Balotelli e mi scuso se può essere stata presa come una frase rivolta a lui”. Questo, Silvio Berlusconi ai microfoni di Sky, a proposito della sua infelice uscita sull’attaccante del Manchester City (che ieri, per la cronaca, è sfuggito all’assalto di Staffelli). Insomma, non è vero che l’ha definito “mela marcia”. È stato frainteso, come da prammatica. Ma è davvero così? Riascoltiamolo.

Al minuto 17:43, Fabio Ravezzani domanda al Presidente Onorario:

Ci garantisce che Balotelli non lo prenderà assolutamente?

Risposta:

Guardi, mi spiace di doverlo dire, ma nel Milan, come in ogni altra squadra, è importante l’aspetto umano della persona. Se lei mette una mela marcia dentro lo spogliatoio, così si usa dire, può infettare anche tutti gli altri. Quindi, siccome io ho avuto modo, per vicende della vita, di poter dare un giudizio sull’uomo Balotelli, è una persona che non accetterei mai facesse parte dello spogliatoio del Milan”.

Parole inequivocabili, fuori dal raggio di qualunque genere di smentita, correzione ed equilibrismi assortiti. Non per Berlusconi – che, fa sorridere ricordarlo, nel medesimo intervento si era auto-attribuito una totale sincerità.