Storica doppietta nei 1500 stile libero. Gregorio Paltrinieri si conferma campione d’Europa col record continentale di 14’39″93 e Gabriele Detti conquista il bronzo col primato personale di 14’52″53. Pochi minuti dopo esulta Arianna Castiglioni, che all’esordio europeo conquista la medaglia di bronzo nei 100 rana con 1’07″36, a cinque centesimi dalla sua migliore prestazione italiana con il costume in tessuto che aveva stabilito in semifinale. Per l’Italia si tratta della terza medaglia d’oro alla 32esima edizione dei campionati europei; la seconda del pomeriggio dopo il successo di Tania Cagnotto nel trampolino 1m – per la 300esima medaglia federale nella storia degli europei – che segue la vittoria di Martina Grimaldi nella 25 chilometri di domenica 17 agosto.
Paltrinieri non solo vince l’oro, ma si esalta in una fuga solitaria verso il record europeo che cancella il 14’43″21 gommato del russo Yuri Prilukov (nuotato alle Olimpiadi di Pechino il 17 agosto del 2008) e verso il quinto posto nel ranking mondiale dei performer all time alle spalle del cinese Sun Yang (14’31″02 del 2012), dell’australiano Grant Hackett (14’34″56 del 2001), del tunisino Oussama Mellouli (14’37″28 gommato del 2008) e del canadese Ryan Cochrane (14’39″63 del 2012).
Nelle altre finali ottavo posto di Filippo Magnini nei 200 stile libero in 1’47″42 vinti dal serbo Velimir Stjepanovic in 1’45″78 e la soddisfazione di aver partecipato alla finale europea da 32enne, a distanza di otto anni da Budapest 2006  dove conquistò il bronzo alle spalle di Pieter van den Hoogenband e Massimiliano Rosolino; sesto posto di Federico Turrini nei 200 misti in 2’00″44 vinti dall’intramontabile ungherese Laszlo Cseh in 1’58″10.

Così nelle semifinali. Nei 200 rana Luca Pizzini si qualifica alla finale con il sesto tempo di 2’10″90, a 6 centesimi dalla sua migliore prestazione con il costume in tessuto; nei 200 misti Stefania Pirozzi si ferma all’undicesimo posto con 2’14″22, ma anche qualificata avrebbe saltato la finale in vista della 4×200 stile libero; nei 200 farfalla Matteo Pelizzari si qualifica alla finale con il sesto tempo di 1’56″78 che rappresenta il suo record personale e Francesco Pavone si piazza al nono posto con 1’57″35 (riserva); nei 100 dorso Carlotta Zofkova con il sesto tempo di 1’00″60 e Arianna Barbieri con l’ottavo di 1’01″03 ottengono l’ingresso in finale; nei 50 dorso Stefano Mauro Pizzamiglio finisce decimo con 25″27 (riserva) e Niccolò Bonacchi quattordicesimo con 25″47 (eliminato).

We have a dream. We are the dream. Il sogno si realizza. Dopo anni di vasche e vasche al centro federale di Ostia. Di studi gomito a gomito. Di sfide ala playstation. Di medaglie diverse. Finalmente salgono insieme sul podio d’Europa dei 1500 stile libero. Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto) si conferma campione continentale con il record europeo che lo rende il quinto performer della storia; Gabriele Detti (Esercito / Team Lombardia) conquista il bronzo col primato personale. ”E’ inutile che mi dicano di partire piano per nuotare in negative split; oppure che mi chiedano di gestire al risparmio la gambata per le vasche finali. Quando sto bene nuoto così“. Ovvero scappo, faccio il vuoto e cerco il tempone. “Volevo nuotare sotto i 14’40″ – continua Paltrinieri, 20 anni il prossimo 5 settembre – Ci sono riuscito e ne sono soddisfatto. Ho lavorato tutto l’anno per questa prestazione. Ho saltato gare e compiuto sacrifici. Ho superato momenti di crisi come l’ottavo posto ai campionati europei indoor di Herning. Non ho tralasciato nulla e, com’è giusto che sia, ho seguito tutte le indicazioni di Morini. Sapevo di essere preparato. Lo sentivo. Volevo nuotare e vincere. La medaglia d’oro la consideravo un obbligo nei confronti di me stesso, e poi del mio tecnico, dei miei genitori, della mia fidanzata, dei miei amici che mi sono stati molto vicini. Quest’anno ho sofferto di più la lontananza da casa e l’hanno resa più semplice“.

Nuotatore chiave del progetto mezzofondo che guida il tecnico federale Stefano Morini al centro federale di Ostia, per Paltrinieri è la terza medaglia europea dopo il bronzo negli 800 di cui Gabriele Detti è primatista europeo. Già bronzo mondiale e quinto alle Olimpiadi, la strada per le Olimpiadi di Rio de Janeiro appare tracciata. “I 1500 sono la mia gara. Qui cerco le mie certezze. Per il momento nessuno ha nuotato il mio tempo in stagione; forse qualcuno ci riuscirà e lo migliorerà pure, ma ho la certezza di essere al livello dei più forti del mondo“. In autunno si parte per l’Australia. Paltrinieri sosterrà un periodo di allenamento presso il Melbourne Vicentre Swimming Club, dove si allena l’astro nascente del mezzofondo australiano Mack Horton – il 29 luglio scorso d’argento nei 1500 ai recenti Giochi del Commonwealth, a Glasgow, nonché detentore del terzo stagionale al mondo e lo scorso anno pluricampione del mondo giovanile – sotto la conduzione tecnica di coach Craig Jakson. Il progetto, del quale si stanno definendo gli ultimi dettagli, si svolgerà a cavallo dei mesi di ottobre e novembre e durerà circa quattro settimane durante le quali Paltrinieri seguirà un programma di allenamento condiviso col suo tecnico Stefano Morini, che sarà in loco per circa dieci giorni. “Sarà un’esperienza stupenda. Un modo di crescere e conoscere nuove realtà. Mi confronterò con un giovane atleta molto forte, dotato di uno spunto in velocità superiore al mio. Non vedo l’ora di partire. L’obiettivo è continuare a crescere il più possibile per affrontare i campionati mondiali di Kazan e le Olimpiadi di Londra aspirando sempre ed esclusivamente al podio. C’è ancora tanto lavoro da fare soprattutto in virata e subacquea. Magari in televisione non si vede, ma già ho compiuto dei progressi grazie alle indicazioni di Morini e agli esercizi che mi fa ripetere ogni settimana Ivo Ferretti (videoanalista della Nazionale, nonché ex allenatore di Bibì Battistelli, ndr)“. Intanto ci sono gli 800 stile libero. Giovedì le batterie. Venerdì le (eventuali) semifinali. “Sarebbe bello se ruscissi a salire insieme a Gabriele anche sul podio degli 800. Festeggiare una medaglia era un nostro sogno e l’abbiamo realizzato. Ripeterlo sarebbe meraviglioso“. Cantano insieme l’inno di Mameli, ma l’attimo più commovente è l’abbraccio al termine della gara. “Ci vogliamo bene. Siamo cresciuti insieme come amici e atleti – racconta Detti – Prima della gara avevo pronosticato il tempo di Gregorio. Si merita tutti gli applausi che riceve. Tenevamo molto a conquistare una medaglia nella stessa gara. Non ci eravamo mai riusciti e stavolta ci siamo divertiti. Ho nuotato il mio personale e sono contento. Sapevo che dovevo forzare il ritmo nella prima parte di gara per poi gestire il ritorno degli altri ed è andata bene. Ora ci sono gli 800. La gara che ho preparato meglio. Sono il primatista europeo e non posso fare brutte figure“.

Stefano Morini segue la gara con due cronometri. Stranamente in silenzio. Cova l’emozione dentro di sé prima di commuoversi. Occhi umidi, sorriso soddisfatto, ringrazia i suoi ragazzi (Detti è suo nipote, figlio della sorella) che definisce “perfino troppo buoni. Pendono dalle mie labbra e dovrebbero essere più cattivi. Quest’anno abbiamo lavorato molto, ma hanno ancora ampi margini di miglioramento; basti pensare che hanno avuto due mattinate libere la settimana…“. Stakanovista.

Otto/nove anni di differenza e almeno 25 centimentri in meno; ma il futuro è suo, roseo come i capelli da matricola e luminoso come gli occhi di Arianna Castiglioni, mascotte della Nazionale e già di bronzo nei 100 rana a 17 anni compiuti a ferragosto. Sul podio guarda dal basso verso l’alto la danese Rikke Moeller Pedersen che s’impone col record dei campionati, e sulla destra la svedese Jennie Johansson che la precede di appena 32 centesimi, ma non è in soggezione. Sembra avere l’aria di chi stia pensando: ma è successo proprio a me? Ebbene sì. “Ho coronato un bel sogno, ma già guardo avanti“. Dolce e timida fuori dall’acqua; aggressiva e determinata dentro; questa adolescente di Busto Arsizio ha stregato tutto il circus europeo conquistandone attenzione e rispetto. Arrivata da bambina, se ne va da bronzo in carica. “Spero che sia l’inizio di una bella carriera. Sono ancora una studentessa e solo tra due anni potrò cominciare i doppi allenamenti; intanto continuerò ad allenarmi con entusiasmo e continuità“. Contenta delle prestazioni riesce anche a recriminare sul qualcosa. “In finale avrei voluto limare ulteriormente il personale. Superata la batteria, che soffro particolarmente perché si nuota di mattina, ho acquisito fiducia e mi sono sentita più sciolta. Ho migliorato il personale in batteria e poi in semifinale, realizzando la migliore prestazione italiana col costume in tessuto“. Sarebbe potuta essere a Nanchino coi i nuotatori italiani del futuro – a proposito già quattro ori, un argento e un bronzo – per le Olimpiadi giovanili. “Ma sono contenta che i tecnici abbiano scelto Berlino e mi abbiano permesso di nuotare tra i grandi“. Nata a Busto Arsizio, tesserata per il Team Insubrika ed allenata da Gianni Leoni, Arianna Castiglioni è la più giovane atleta della Nazionale italiana.”Ho iniziato a nuotare quando avevo quattro anni seguendo mio fratello maggiore (il 22enne Riccardo, ndr); poi mi hanno chiesto di nuotare nella squadra agonistica e ho accettato con entusiasmo. In terza elementare ho fatto per un anno anche ginnastica artistica, ma il nuoto mi dava più emozioni. Ormai sono 5 anni che mi dedico alla rana compatibilmente con gli impegni scolastici“. Ha in Michael Phelps l’esempio da seguire. “E’ un fenomeno; ammiro la sua classe, determinazione negli allenamenti e longevità di atleta“. Non ama leggere, ma le piace il cinema, soprattutto i film sentimentali e d’avventura; segue la nail art, ascolta ogni tipo di musica eccetto rap e punk ed è stata promossa al quarto anno dell’IPC Tecnico Economico. “Pensavo di proseguire gli studi negli Stati Uniti, ma a questo punto forse non continuerò per concentrarmi sul nuoto“. E’ emersa all’attenzione pubblica con il titolo conquistato ai campionati assoluti primaverili, dove ha vinto i 100 rana col personale di 1’08″13 con cui è arrivata ai campionati europei. Dopo il bronzo, già punta a qualcosa di più importante. “Il sogno è partecipare alle Olimpiadi… a Rio de Janeiro ovviamente“. La bambina si è scoperta grande e non intende aspettare.

Così gli azzurri nella terza sessione pomeridiana del nuoto

1500m stile libero mas. / Finale

1. Gregorio Paltrinieri (ITA) 14’39″93 RE
I passaggi record di Gregorio: 55″41, 1’53″76, 2’52″38, 3’51″31, 4’50″22, 4’59″32, 6’48″40, 7’47″44, 8’46″66, 9’45″95, 10’45″04, 11’46″16, 12’43″23, 13’42″33.
2. Pal Joensen (FAR) 14’50″59
3. Gabriele Detti (ITA) 14’52″53 PP (Precedente pp 14’56″80 del 2014)
I passaggi di Gabriele: 56″44, 1’55″52, 2’55″14, 3’54″89, 4’54″79, 5’54″77, 6’55″02, 7’54″91, 8’55″04, 9’55″31, 10’55″80, 11’55″68, 12’55″60, 13’55″05.

Il precedente record italiano era 14’44″50 di Gregorio Paltrinieri dell’11 apr 2014 agli assoluti di Riccione

200m rana mas. / Semifinali

1. Ross Murdoch (GBR) 2’08″65
6. Luca Pizzini 2’10″90 qual in finale

RI 2’08″50 di Loris Facci il 30 lug 2009 ai mondiali di Roma
Migliore prestazione in tessuto 2’10″84 di Luca Pizzini il 12 apr 2014 agli assoluti di Riccione

200m misti fem. / Semifinali

1. Katinka Hosszu (HUN) 2’08″41 record dei campionati
11. Stefania Pirozzi 2’14″22 (pp 2’13″68 del 2014) eliminata

RI 2’11″25 di Alessia Filippi il 29 mag 2009 a Pescara
Migliore prestazione in tessuto 2’13″08 di Alessia Filippi il 27 lug 2007 a Pesaro

200m stile libero mas. / Finale

1. Velimir Stjepanovic (SRB) 1’45″78
2. Paul Biedermann (GER) 1’45″80
3. Yannick Agnel (FRA) 1’46″65
8. Filippo Magnini (ITA) 1’47″42 (pp 1’46″89 G nel 2009 e pp 1’47″16 T nel 2007) 

RI 1’46″29 di Emiliano Brembilla il 31 lug 2009 ai mondiali di Roma
Migliore prestazione in tessuto 1’46″60 di Massimiliano Rosolino il 17 set 2000 alle Olimpiadi di Sydney

100m rana fem. / Finale

1. Rikke Moeller Pedersen (DEN) 1’06″23 record dei campionati
2. Jennie Johansson (SWE) 1’07″04
3. Arianna Castiglioni (ITA) 1’07″36

RI 1’06″86 di Ilaria Scarcella il 28 mag 2009 a Pescara
Migliore prestazione in tessuto 1’07″31 di Arianna Castiglioni in semifinale (prec 1’07″50 in batteria)

200m farfalla mas. / Semifinali

1. Viktor Bromer (DEN) 1’55″55
6. Matteo Pelizzari 1’56″78 PP (Precedente pp 1’56″97 del 2014) qual in finale
9. Francesco Pavone 1’57″35 (pp 1’56″43 del 2013) riserva

RI 1’55″94 Joseph Davide Natullo il 13 ago 2009 ai campionati giovanili di Roma

100m stile libero fem. / Finale

1. Sarah Sjoestroem (SWE) 52″67 record dei campionati
Nessuna italiana in gara

RI 53″55 di Federica Pellegrini il 7 mar 2009 agli assoluti di Riccione
Migliore prestazione in tessuto 54″40 di Federica Pellegrini il 10 mar 2004 agli assoluti di Livorno

200m misti mas. / Finale

1. LaszloCseh (HUN) 1’58″10
2. Philip Heintz (GER) 1’58″17
3. Roberto Pavoni (GBR) 1’58″22
6. Federico Turrini 2’00″44 (pp 1’58″86) 

RI 1’58″33 di Alessio Boggiatto il 29 lug 2009 ai mondiali di Roma
Migliore prestazione in tessuto 1’58″86 di Federico Turrini il 12 apr 2013 agli assoluti di Riccione

100m dorso fem. / Semifinali

1. Mie Nielsen (DEN) 59″51
6. Carlotta Zofkova 1’00″60 (pp 1’00″44 nel 2014) qual in finale
8. Arianna Barbieri 1’01″03 qual in finale

RI 1’00″25 di Arianna Barbieri il 29 lug 2012 alle Olimpiadi di Londra

50m dorso mas. / Semifinali

1. Vladimir Morozov (RUS) 24″61
10. Stefano Mauro Pizzamiglio 25″27 (pp 24″84 del 2014) riserva
14. Niccolò Bonacchi 25″47 eliminato

RI 24″65 di Niccolò Bonacchi il 12 apr 2014 agli assoluti di Riccione