Domenico Berardi è il giovane del momento. Dopo la tripletta alla Sampdoria, ha segnato anche contro la Roma facendo un enorme regalo alla squadra che detiene parte del suo cartellino, la Juventus, e agganciando in classifica cannonieri di Serie A, tra gli altri, un certo Carlitos Tevez a quota sei reti. Berardi veste la maglia del Sassuolo, ma è in comproprietà tra lo stesso club emiliano e la Vecchia Signora e pare avere tutte le carte in regola per potere essere un protagonista del futuro bianconero anche se il ragazzo è un tifoso interista.

Berardi nasce a Cariati Marina in provincia di Cosenza l’1 agosto 1994 (non è ancora vent’enne). È un attaccante esterno di destra, ma può essere impiegato anche a sinistra oppure come seconda punta. Nasce mancino, ma utilizza con disinvoltura anche il destro. È dotato di un’ottima corsa e rapidità soprattutto nello stretto. Ha una progressione potente e in grado di mettere in grande difficoltà il difensore. Il suo piede sinistro gli garantisce una impressionante abilità nel tiro in particolare da fuori area.  È un giocatore con rilevanti capacità tecniche e ottimo dribbling. La sua velocità risulta un’arma fondamentale in caso di contropiede. Nella scorsa stagione, disputata in Serie B con la maglia del Sassuolo, ha realizzato undici reti, riuscendo ad andare in doppia cifra. Quest’anno nella massima categoria ha già totalizzato sei centri in sole otto presenze. La sua media è di un gol ogni 93,8 minuti giocati. Un dato davvero impressionante per un ragazzo così giovane.

Gli inizi della sua carriera sono davvero incredibili, da romanzo. Nel 2010 Berardi arriva a Modena per far visita al fratello che studia nella città emiliana. Un gruppo di ragazzi organizza una partita di calcetto alla quale partecipa anche il giovane Domenico. Un amico lo nota e lo segnala a Luciano Carlino, talent scout del Sassuolo, che rimane impressionato dalle sue qualità e lo inserisce negli allievi nazionali del club neroverde.

Berardi, però, non è il solo giovane di ottime speranze in orbita Juventus. Basti pensare ai vari Leali (classe 1993), Beltrame (classe 1993), Gabbiadini (classe 1991) o Immobile (classe 1990).A tutti questi, poi, bisogna aggiungere Pogba (classe 1993) che già fa parte, e con un ruolo da protagonista, della rosa bianconera. In ottica futura, quindi, il club piemontese pare avere gettato solide basi.

A cura di Giovanni Battista Terenziani