Se fino a qualche tempo fa la prospettiva di vedere Rafa Benitez via dal Napoli era, sì, probabile, ma non certa, oggi non ci possono essere più dubbi: il tecnico madrileno non siederà più sulla panchina partenopea la prossima stagione. Decisione consensuale, favorita dal contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e da una reciproca, crescente malsopportazione, che l’esclusione dalla finale di Coppa Italia per mano della Lazio ha solo certificato nella forma, ma non determinato nella sostanza. Perché è dalla scorsa estate che i rapporti tra De Laurentiis e Benitez si sono incrinati, a causa, da un lato, di una campagna acquisti in sordina e, dall’altro lato, di un’eliminazione sanguinosa ai playoff di Champions League. Ancora una volta, come già era accaduto all’Inter, lo spagnolo si è dimostrato incapace di contenere la propria insofferenza quando il club per cui allena non lo accontenta in sede di mercato, finendo per scontrarsi con l’ambiente e allontanarsi dai propri giocatori, coi risultati che sappiamo. Benitez vuole andare via, lo cercano club con altri budget e altre ambizioni rispetto al Napoli; e Napoli, in particolare De Laurentiis, non ne può più di Benitez. E nemmeno la conquista dell’Europa League potrebbe produrre un cambio di rotta.

Il Napoli, naturalmente, non si è fatto cogliere impreparato dall’evolversi della situazione. Da mesi, De Laurentiis ha iniziato un discreto corteggiamento a Vincenzo Montella, che oltre alle indubbie qualità di allenatore, come dimostrano le tre stagioni con la Fiorentina, aggiunge quel tocco di napoletanità che certo non può dispiacere alla dirigenza azzurra. Il problema, al solito, è che i Della Valle non ne vogliono sapere di lasciar partire il loro tecnico, e pagare i 6 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria è tutto tranne che una sciocchezza. Per cui, a meno di clamorose (e al momento imponderabili) prese di posizione da parte dello stesso ex Aeroplanino, Montella resterà a Firenze anche per la prossima stagione.

E così, nella testa del duo Bigon-De Laurentiis stanno ronzando i nomi di altri due tecnici dal passato e presente blucerchiato: quello di Sinisa Mihajlovic e di Luciano Spalletti. Il primo è certamente un profilo spendibile: ottima stagione con la Sampdoria, carisma e personalità da vendere, contrattualmente libero il prossimo giugno, economicamente più che alla portata del portafoglio azzurro. Certo, piace al Milan, ma in questo momento la concorrenza rossonera non può spaventare nessuno, visto che tutto è sospeso fino alle decisioni in merito al cambio di proprietà. Tuttavia, il vero favorito alla successione di Rafa Benitez è Luciano Spalletti. Il tecnico toscano ha dalla sua una dimensione internazionale di cui Sinisa non può (ancora) godere, ed è un fervido seguace del 4-2-3-1, cosa che faciliterebbe il suo trapianto. La fine tutt’altro che esaltante della sua avventura con lo Zenit San Pietroburgo ha rinfocolato la sua voglia di un progetto vincente in patria, e quello del Napoli è tra i più stimolanti sulla piazza, anche perché il munifico DeLa è tra i pochissimi a potergli garantire un biennale a 3,5 milioni di euro a stagione, insomma un ingaggio da top manager. Per qualcuno, i contatti sarebbero già stati avviati e Spalletti avrebbe preso un po’ di tempo prima di accettare.