Rafa Benitez in lacrime nel giorno della sua presentazione al Real Madrid. Il tecnico spagnolo ha inserito nel suo staff anche Fabio Pecchia, suo secondo al Napoli.

Il neo-madridista ha dichiarato che i contatti decisivi ci sono stati solo dopo giovedì, quando ha tenuto la conferenza stampa di addio al Napoli in compagnia del presidente Aurelio De Laurentiis.

“Ringrazio e saluto De Laurentiis, se sono qui è per merito suo”, le prime parole di Benitez “I contatti con il Real Madrid li ho avuti dopo giovedì, ma a trattare è stato il mio agente, perché non ne volevo sapere. C’era una partita troppo importante da giocare”.

Esaurite le frasi di rito (“Alle spalle ho un grande club ed una grande squadra. per me è una sfida straordinaria”), il tecnico rispedisce al mittente la prima domanda ‘difficile’, ovvero quella su Casillas. “Preferisco non rispondere alle domande sui singoli. Ho tanti ottimi calciatori e cercherò di valorizzare al meglio tutto il parco giocatori”.

Non si sbilancia neanche sul modulo che adotterà, anche se, c’è da scommeterci, difficilmente riuscirà a sfuggire alla ossessione 4-2-3-1. “Indipendentemente dalla tattica, voglio una squadra votata all’attacco, sempre alla ricerca del gol”.

Domanda su Carlo Ancelotti: “Con lui ho un grande rapporto, è normale che i calciatori abbiano dell’affetto per lui. Spero che, quando un giorno andrò via, i miei calciatori abbiano un atteggiamento simile nei miei confronti”.

Capitolo direttore sportivo: “Farò delle richieste, è ovvio. Ho una rosa di calciatori forte, se dovesse arrivare qualche nuovo acquisto meglio”.

Benitez in patria è considerato un difensivista. I tifosi napoletani si sentno pure beffati di fronte alla nomea di un tecnico che da allenatore azzurro, in due stagioni, ha subito 39 e 54 reti.

“Qui la gente continua a darmi del difensivista. Quando sono stato al Napoli, in ogni stagione, la squadra ha segnato 104 gol. Un record”. (Evita di parlare delle reti incassate).

“Il mio obiettivo sarà combattere su tutti i fronti. Al Napoli, pur avendo una rosa di livello inferiore, ho fatto lo stesso. Il mio staff? Fabio Pecchia ed Antonio Gomez allenatori, Xavi Valero allenatore dei portieri, Paco De Miguel il preparatore atletico, Pedro Campos osservatore: Arriveranno delle critiche. Lo so. Ma sono pronto ad accettarle. Titolarissimi? Valuterò a seconda del periodo”.

Benitez è stato introdotto da Florentino Perez: “Il suo approdo ci renderà più forti. Caro Rafa, sei nel club più prestigioso del mondo. Sei un madridista, in quanto tale sarai particolarmente emozionato”.

Così Emilio Butragueno: “Rafa è stato calciatore e allenatore della cantera del Real Madrid, sa benissimo cosa ci aspettiamo da lui ed i valori del nostro club”.