Una strana punizione di David Luiz ha permesso al Chelsea di vincere per 2-1 in casa del Basilea nella semifinale di andata di Europa League e di prenotare un posto per la finalissima di Amsterdam del prossimo 15 maggio. Magari non quello che i campioni d’Europa dimissionari avrebbero sognato a inizio stagione, ma considerato come si erano messe le cose, davvero un risultato niente male. E una soddisfazione non male per chi ha traghettato questa squadra crepuscolare già da un paio d’anni a un passo dalla seconda finale europea, quel Rafa Benitez (foto by InfoPhoto) che continua a essere uno dei migliori tecnici continentali, checché ne dicano gli uomini di poca fede e competenza.

Un rapido promemoria: due campionati spagnoli alla guida del Valencia in piena era-Galacticos e una Coppa UEFA, una Champions League vinta e un’altra persa in finale (più una Coppa d’Inghilterra e una Supercoppa Europea) con il Liverpool, una Coppa del mondo per club con l’Inter e una manciata di coppette minori. In altre parole, se per caso dovesse aggiudicarsi anche l’Europa League, Rafa Benitez avrebbe vinto tutto, letteralmente tutto, ciò che è possibile vincere alla guida di un club. E, a differenza di altri colleghi più celebrati, senza mai essere stato al timone di una corazzata.

Persona educata, corretta, preparata, con la sola colpa di essere poco scenografica, Benitez sa già che lascerà il Chelsea a giugno, comunque finisca la stagione. Il suo gioco non fa innamorare, non lo fa mai, e l’ombra del grande rivale, di Mourinho – contro cui usciva sempre trionfatore ai tempi delle memorabili sfide Liverpool vs Chelsea di Champions League di qualche anno fa, ma che si vendicò indirettamente tempo dopo, lasciandogli un’eredità insopportabile all’Inter – è tornata nuovamente a incrociare il suo cammino. Rafa è già in viaggio verso casa, verso il Liverpool da ricostruire. Ma, lungo il tragitto, proverà a regalare al suo club un altro trofeo. Vincente, sempre e comunque, come solo i grandi tecnici sanno essere. Chissà se Moratti e Materazzi se ne sono mai accorti.