Il Napoli batte il Benfica e si qualifica agli ottavi di finale di Champions League da primo del proprio girone. Ai fini del passaggio del turno, a Lisbona gli azzurri si sarebbero potuti pure permettere il lusso di perdere in virtù del clamoroso capitombolo del Besiktas a Kiev, dove i turchi cedono addirittura per sei reti a zero.

La squadra di Sarri si schiera con la formazione annunciata alla vigilia. Gabbiadini al centro dell’attacco e Mertens in panchina. Subito aggressivo il Napoli, che con il suo giropalla ed il pressing alto mette in ambasce il Benfica, che raramente riesce a creare qualcosa dalle parti di Reina.

Da Kiev, intanto, iniziano a giungere ottime notizie. la Dinamo segna due gol nel giro di venti minuti ed ha anche l’uomo in più. Le squadre si rilassano e vanno al riposo sullo 0-0 mentre nel frattempo in Ucraina si sta consumando il dramma turco: 0-4 al 45′ in quella che era consderata una delle partite più importanti del club.

Dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, Sarri toglie Gabbiadini e lascia entrare Mertens. E’ la svolta dell’incontro perché l’impatto sul match del belga è impressionante: assist a Callejon per l’1-0 e dribbling stretto in area con mal di testa per Luisao e palla infilata sul palo stretto di Ederson per il 2-0.

Tripudio azzurro a Lisbona, ma negli ultimi minuti c’è da soffrire perché Albiol commette un erroraccio regalando palla a Raul Jimenez se ne va a tu per tu con reina e non sbaglia. 1-2.

Sarri è una furia, se la prende col povero Ghoulam che ribatte “Ma io che c’entro?”. I tre minuti di recupero, però, scorrono senza ulteriori pericoli, anche per la tempra che Rog, entrato al 35′ della ripresa al posto di Inisgne, mette in mezzo al campo. Pochi minuti, ma buoni, per il giovanissimo croato all’esordio Champions.

Finisce così, or