Felice Belloli è stato sfiduciato all’unanimita dal consiglio della Lega Nazionale Dilettanti. L’oramai ex Presidnte, ha pagato a caro prezzo la frase omofoba pronunciata durante la riunione del 5 marzo scorso, il cui verbale è stato diffuso pochi giorni fa.

Quest’oggi Belloli aveva già dato un segnale, non partecipando alla convention “Nutrizione è salute”, dove invece aveva presenziato il numero uno della Federazione Italiana Gioco Calcio, Carlo TAvecchio.

Nel pomeriggio la svolta. Belloli non si dimette, limitandosi a rimettere il mandato e lascia l’albergo da una uscita di servizio. Il consiglio gli togle la fiducia all’unanimità.

Cosa succederà ora? I casi sono due.
Felice Belloli decide per il passo indietro e si dimette. In questo caso gli subentra per nove giorni il suo vicario Antonio Cosentino, quindi elezioni.

Felice Belloli continua a tenere duro e non si dimette. In questo caso tutto dipenderà dalle decisioni di Carlo Tavecchio, che con molta probabilità nominerà un commissario straordinario in attesa delle elezioni.

In ogni caso, l’avventura di Belloli da presidente della Lega Nazionale Dilettanti (poltrona occupata a partire dal 10 novembre scorso,giorno delle elezioni) è finita, umiliata da una frase che ha fatto il giro del pianeta.

Belloli sfiduciato dunque. Ha pagato a caro prezzo quel “basta dare soldi a queste quattro lesbiche”, rivolto al calcio femminile, di cui si è parlato in Germania, Francia, Inghilterra, Spagna e persino Indonesia. Un danno d’immagine che il calcio italiano (già massacrato da scandali vari) proprio non necessitava.

Il calcio femminile ha espresso una posizione netta, protestando veementemente contro Belloli. Una clamorosa protesta sfociata con l’annullamento della finale di coppa Italia fra Brescia e Tavagnacco. Gara che, dopo la sfiducia al presidente della Lnd, si giocherà regolarmente. Questo il comunicato diffuso dalla federcalcio:

Preso atto della sfiducia politica del Consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti a Felice Belloli, presentato nel dettaglio il progetto avviato dalla Figc per la crescita della disciplina e illustrate tutte le richieste di maggior coordinamento avanzate dalle rappresentanti delle calciatrici e delle allenatrici, si è deciso di aprire un percorso condiviso che porti all’individuazione dell’organismo di indirizzo per le future strategie di sviluppo del settore, dal vertice alla base. L’impegno è di definire le attribuzioni e i poteri di intervento del predetto organismo entro la fine del mese di giugno, coinvolgendo all’interno della Commissione anche i rappresentanti delle società. In conseguenza di queste decisioni, la finale di Coppa Italia femminile Brescia-Tavagnacco si disputerà regolarmente“.