Alessio Sakara torna a combattere in Bellator dopo la schiacciante vittoria conquistata ai danni di Brian Rogers il 16 aprile scorso a Torino. Lo fa contro un avversario decisamente ostico, l’americano Joey “The Mexecutioner” Beltran, un fighter con mani pesanti, disposto a scambiare in piedi a viso aperto e capace di assorbire anche colpi pesanti.

Sicuramente se lo scontro dovesse rimanere in piedi il Legionario potrebbe trovare qualche difficoltà a finalizzare Beltran. Intendiamoci, il Mexecutioner non ha il mento di granito, ha subito diversi TKO e KO nella sua lunga carriera, l’ultimo di questi patito contro Kendall Grove a Bellator 143, ma ha uno stile di striking molto aggressivo, con una spiccata tendenza a mettere sotto pressione gli avversari e a non indietreggiare pur subendo colpi. La tecnica e la classe pugilistica di Alessio Sakara però non sono in discussione e il Legionario potrebbe regalare questo sabato al suo pubblico, riunito al Mandela Forum di Firenze, una prestazione esaltante, proprio come quella contro Brian Rogers a Torino.

Inoltre qualora il match dovesse spostarsi a terra Sakara potrebbe trovare un terreno ancor più favorevole per una possibile finalizzazione di Beltran, infatti l’atleta di Roma è certamente noto per i suoi “sanpietrini”, come ama definire lui stesso i suoi pugni, ma ha anche delle ottime basi nel jiu jitsu brasiliano, disciplina in cui vanta una cintura nera ottenuta battendo Thales Leites in UFC.

Insomma la tecnica di Sakara e la grande determinazione mostrata dal fighter romano nel tornare ad altissimi livelli fanno prendere l’ago della bilancia a favore del Legionario. Ma solo il match di sabato sera, main event di Bellator 168, potrà dirci se Sakara riuscirà a prevalre su Beltran. Certo è che dopo questo incontro, se dovesse portare a casa una vittoria, il Legionario potrà aspirare a salire di livello in Bellator affrontando un top five della divisione massimi leggeri.