Marco Belinelli è uno che vive per il basket. Una vita passata a Bologna, prima del grande salto in NBA con i Golden St. Warriors (2007), Toronto Raptors (2009), Charlotte Hornets (2011), Chicago Bulls (2012) e, ora, San Antonio Spurs, formazione vicecampione in carica.

Belinelli ne parla a Leonardo.it: “E’ inutile nascondersi, quest’anno punto alla vittoria dell’anello, del titolo NBA – dice in esclusiva – nel 2012 ho giocato ad alto livello e ho avuto la possiblità di crescere molto. Allenarmi accanto a giocatori importanti come quelli del roster dei Bulls mi ha permesso d’imparare cose che spero mi aiutino l’anno prossimo con i San Antonio”.

Nato a San Giovanni in Persiceto, vicino Bologna, il 25 marzo 1986, la guardia dei San Antonio Spurs non si nasconde: “Sarà molto stimolante la prossima stagione NBA, mi farò trovare pronto – dice – dopo gli impegni con la nazionale italiana, andrò negli Stati Uniti e inizierò la preparazione. Sono occasioni che capitano una volta solo nella vita, spero di fare il meglio possibile”. Quest’anno, oltre a lui, Bargnani e Gallinari, in NBA ci sarà anche un altro italiano, Luigi Datome: “All’inizio io ho sofferto tanto, Gigi deve sapere che ci saranno momenti bui – precisa Belinelli - ma solo con il lavoro duro, tipico della mentalità americana, ce la puoi fare. E poi Detroit è una squadra con tanti giovani, l’ideale per lui per poter crescere”.

Ora, però, spazio all’Europeo con la maglia dell’Italia (4-20 settembre in Slovenia): “Il gruppo azzurro è forte, abbiamo buone sensazioni – conclude Belinelli - io non ho giocato tanto per vari motivi, ma possiamo dire la nostra sicuramente. Rimaniamo con i piedi per terra, ma vi faremo sognare”.