Notizia davvero drammatica quella che giunge dal Belgio e che annuncia il decesso di un altro calciatore avvenuto in seguito a una prestazione sportiva. Così, a distanza di due settimane dalla morte sul campo in occasione dell’amichevole delle riserve contro il Genk di Gregory Mertens (nessuna parentela con il belga in forza al Napoli), 24enne difensore del Lokeren caduto in un coma lungo tre giorni prima di smettere di respirare, si è spento in mattinata Tim Nicot, terzino sinistro di 23 anni del FCO Beerschot-Wilrijk, squadra che milita nella quarta divisione del campionato fiammingo. Come nel caso di Mertens, il giovane giocatore belga si è accasciato in seguito ad arresto cardiaco a Hemiksem, nelle Fiandre. Trasportato con urgenza all’ospedale di Anversa, era stato sottoposto a coma farmacologico fino all’annunciato decesso.

Il club lo saluta con il seguente comunicato apparso sul sito ufficiale e si dichiara: “incredulo e sgomento alla notizia“. “Nicot ha lottato come un orso – prosegue il comunicato – ma quando le condizioni sono state etichettate dai medici come ‘critiche’, è diventata chiara la gravità delle situazione“. In serata è prevista presso lo stadio Olimpico di Wilrijk una veglia in ricordo del 23enne. Un altro tragico episodio di morte legata a malori sul campo di gioco che riporta alla memoria il dramma del centrocampista Piermario Morosini, centrocampista del Livorno che nell’aprile di tre anni fa era precipitato a terra a causa di un arresto cardiaco nel match col Pescara.