Il calciatore Valon Behrami  è stato il gradito ospite di questa sera di ‘In casa Napoli’, programma televisivo in onda sul canale campano PIUENNE.

Vari gli argomenti proposti alla sua attenzione dagli ospiti presenti in studio.

Il centrocampista ha parlato del suo impatto iniziale con il Napoli, ribadendone la forza e la complessità della scelta. All’inizio ha avvertito un certo scetticismo nei propri confronti, ma è stato ben contento di riuscire a conquistare la fiducia dei tifosi. Rappresentare Napoli e la sua città è un qualcosa di unico.

Behrami si è anche espresso sulla gara di campionato che ha visto i partenopei pareggiare al San Paolo con il Genoa (per la cronaca della gara clicca qui). Un risultato sicuramente amaro che sa più di sconfitta: “Era tutto abbastanza sotto controllo fino a quando non è arrivato quel tiro da fermo che ci ha pregiudicato. Magari adesso, se avessimo vinto, si sarebbe parlato di grande gestione. E’ un dato chiaro che abbiamo perso parecchi punti con le squadre di media e bassa classifica. Non siamo ancora al livello di uno scudetto, mettere la nostra squadra al 100% in ogni partita non è così semplice. Si è parlato di un Napoli scarico, io credo semplicemente che sia normale che nel preparare una partita si abbia una tensione diversa a seconda dell’impegno. Appena arrivato Benitez, abbiamo assimilato tanti cambiamenti. Siamo stati anche abbastanza veloci nel farlo. Non si può andare dal negativo al positivo in modo troppo rapido, noi seguiamo la linea dell’allenatore. Lui chiede tante cose ad ognuno di noi (ad es. il mio ruolo è quello di cercare di far girare la palla in modo tempestivo ed essere più presente in fase di possesso)”.

Al centrocampista è stato chiesto anche un parere sul suo compagno di squadra e di reparto, Jorginho (per le dichiarazioni clicca qui): “ Con le qualità che ha può giocare ovunque, anche in Nazionale. A centrocampo possiamo abbinare diverse coppie, fortunatamente la qualità non manca. Non è stato inserito nella lista UEFA perché  c’era Fernandez squalificato e Albiol con un problema. E’ una scelta del mister, lui ha scelto cosa serviva maggiormente in quel momento”.

Tra poco meno di due giorni arriva al San Paolo lo Swansea, anche lì c’era stato un pareggio all’andata (per la cronaca della gara leggi qui): “Andare avanti in Europa League è fondamentale. Se non abbiamo capito chi siamo in queste partite, vuol dire che non siamo ad un ottimo punto. Noi sappiamo come dovremo reagire. Dobbiamo lavorare sui portatori di palla per non farli agire bene. Sono sei o sette mesi che andiamo avanti in un determinato modo, più che altro gli esterni devono essere bravi a tagliare la traiettoria del pallone. Benitez non vuole che seguiamo l’uomo ma che rompiamo quella traiettoria”.

Valon ha parlato del suo ruolo in ambito tecnico-tattico, sottolineando quanto sia cambiato e quanto adesso dia un contributo in fase difensiva perché davanti c’è già chi fa la differenza.

Lui è un guerriero, ma nel privato quando è arrabbiato preferisce il silenzio facendosi coccolare dalla figlioletta Sofia, uno degli amori della sua vita.

A chi lo voglia lontano dal Napoli in estate risponde: “Come testa amo le sfide e cambiare molto”.

Ma aggiunge: “A Napoli ci sono ancora tante sfide da affrontare”.

Sembra che il roccioso azzurro sia destinato a restare alle falde del Vesuvio ancora per un bel po’.

A cura di Maria Grazia De Chiara