Oggi potrebbe essere il grande giorno di Bee Taechaubol e di Silvio Berlusconi, e soprattutto il giorno del Milan, il giorno storico che tutti i milanisti stanno aspettando con trepidazione, quello in cui il club passerà da una proprietà un tempo formidabile ma da ormai un lustro logora e immobile a una nuova proprietà che promette di riportare la squadra agli antichi fasti. O forse no, potrebbe anche non andare così, perché conosciamo Berlusconi e il suo irrefrenabile istinto per il coupe de theatre, anche se questo, a dire il vero, sarebbe praticamente impossibile da accettare per una piazza che oscilla tra il nauseato e l’inferocito. Tra poche ore sapremo. Nel frattempo, per ammazzare l’attesa, andiamo a conoscere meglio il broker thailandese, di cui molto si parla ma poco si conosce.

Bee Taechaubol, 5 cose da sapere

1. L’uomo nell’ombra. Come detto, di lui si sa poco, molto poco. Basti pensare che fino all’8 aprile scorso non esisteva nemmeno una pagina Wikipedia a lui dedicata – e ora esiste solo quella italiana -, e che in ogni caso nemmeno sulla celebre enciclopedia si hanno le idee molto chiare. Per dire: c’è indecisione sul fatto che Mr Bee sia nato nel 1973 o nel 1975.

2. Il miliardo. La società di private equity di cui è CEO, la Thai Prime, ha un patrimonio stimato in 1,2 miliardi di dollari. Curiosamente, è la stessa cifra a cui, secondo Mr Bee e la cordata di imprenditori dietro di lui, corrisponde il valore del 100% delle azioni del Milan.

3. Bangkok, Cina. Comunque vada, il Milan finirà ai cinesi, e non solo perché nella cordata di Mr Bee è presente la China Citic Bank di Hong Kong. La famiglia Taechaubol, infatti, ha sangue cinese – più precisamente di Chaozou, dove erano nati tutti e quattro i suoi nonni  - e si è trasferita a Bangkok poco prima della nascita di Bee, per poi muoversi a Sydney. Sua madre, Orawan Taechaubol, è considerata la donna più ricca d’Australia.

4. Calcio e ancora calcio. Attraverso la Thai Prime e con l’appoggio di Fabio Cannavaro, Bee Taechaubol ha concepito e sponsorizzato le Global Legend Series, un tour di amichevoli con vecchie glorie del calcio mondiale da disputare nei paesi asiatici, a cui hanno preso parte anche milanisti storici come Shevchenko, Nesta, Seedorf e Kluivert, oltre ad altre celebrità pallonare come Figo, Deco, Scholes etc.

5. Milan e ancora Milan. Mentre la famiglia Taechaubol si arricchiva in terra australiana, il piccolo Bee s’innamorava del calcio, della Serie A (all’epoca una sorta di NBA di questo gioco) e soprattutto del Milan, la squadra di cui è sempre stato tifoso. E che ora potrebbe diventare quella di cui è proprietario.