Va bene che le strade del calciomercato sono infinite, e quelle del mercato rossonero più che mai, ma a tutto c’è un limite. Questa mattina, la Gazzetta dello Sport ha aperto con un’indiscrezione che avrà causato extrasistoli a grappoli ai tifosi milanisti: David Beckham verso il ritorno a Milano. Chiusa la lunga parentesi californiana, l’immarcescibile Spice Boy è in cerca di squadra: e dopo averlo accostato a mezza Europa, ecco che i bookmakers d’Oltremanica hanno prepotentemente rilanciato la candidatura rossonera, abbassando la quota da 16/1 a 6/4.

In realtà, non ci sono margini perché la trattativa vada in porto. Fatta salva l’ammirazione e la stima che Beckham si è guadagnato nel mondo milanista – club, compagni e tifosi – nelle sue due precedenti miniavventure invernali (2008 e 2009), Galliani ha affettuosamente declinato la proposta dell’entourage dell’inglese: la new wave milanista non prevede l’ingaggio di vecchie glorie. Ragionamento valido per il 35enne Drogba, a maggior ragione per il 38enne Spice Boy. No, il Beckham-ter non s’ha da fare.