Se i bianconeri hanno una chance di uscire indenni da questo Bayern-Juve, un’ordalia sotto le mentite spoglie di un ottavo di finale di Champions League, questa si nasconde dietro la faccia con cui Massimiliano Allegri, nella conferenza stampa della vigilia, ha replicato a chi gli parlava di “situazione drammatica”, relativamente agli infortuni che hanno massacrato la sua squadra. Quella faccia racconta di un allenatore che non ha alcuna voglia di mettere le mani avanti, di aggrapparsi alle assenze per giustificare una possibile (probabile?) eliminazione, di concedere alibi ai suoi giocatori. “Ci mancano tre giocatori, ma abbiamo una grande rosa“, dice serafico il livornese, “e quella di domani non sarà affatto una Juve debole. I drammi sono altri nella vita“.

Le probabili formazioni di Bayern-Juve

Approccio psicologico azzeccato, per Max Allegri, che sa bene che partire rassegnati alla sconfitta si tradurrebbe non soltanto in un’eliminazione certa, ma anche in una probabilissima mattanza contro la miglior squadra del mondo (Barcellona a parte). Ma le assenze restano, e se non vogliamo definirle drammatiche possiamo certamente usare l’aggettivo “gravi”. Di Chiellini si sapeva, e comunque la difesa a quattro offre buone garanzie. Ma i kappaò dell’ultima ora di Marchisio e Dybala, ovvero i due giocatori più importanti dalla metà campo in su, quelli proprio non ci volevano. Il centrocampista ne avrà per un mese circa, mentre la Joya è stata tenuta a riposo precauzionale dal tecnico: scelta coraggiosa, vista l’importanza del match,  ma evidentemente ponderata per evitare guai peggiori (“Non volevo perderlo per un mese e mezzo“, ha detto Allegri). Al posto di Marchisio giocherà Hernanes: non proprio la stessa cosa, anche se nelle ultime settimane il brasiliano ha dato qualche segnale positivo, compresa la gara di andata; mentre non è ancora certa la presenza di Mandzukic dal 1′ accanto ad Alvaro Morata. Il croato non è al 100%, e se Allegri non dovesse essere sicuro del suo completo recupero potrebbe affidarsi a un cambio di modulo, giocando con una sola punta e avanzando Cuadrado a supporto di Morata.

Su sponda bavarese, Pep Guardiola recupera Benatia in difesa: l’ex giallorosso giocherà accanto a Kimmich, con Alaba a sinistra e Lahm a destra (occhio ai terzini, che in fase di possesso spesso diventano interni di centrocampo). Arturo Vidal stazionerà a protezione della difesa, con Muller e Alcantara pronti a sdoppiarsi nel ruolo di registi e incursori. A sorpresa potrebbe restare fuori Arjen Robben, alle prese con un attacco influenzale: al suo posto si rivede Franck Ribery, che andrà a sinistra con Douglas Costa a destra, ed entrambi a supporto del pericolo pubblico numero uno, il miglior centravanti del mondo Robert Lewandowski.

BAYERN MONACO (4-1-4-1): Neuer; Lahm, Kimmich, Benatia, Alaba; Douglas Costa, Muller, Alcantara, Ribery; Lewandowski. All. Guardiola

JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Evra; Cuadrado, Khedira, Hernanes, Pogba; Morata, Mandzukic. All. Allegri