È un Pep Guardiola visibilmente impressionato quello presentatosi alla conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Bayern Monaco, andata degli ottavi di finale di Champions League, nella quale ha parlato di una realtà prodigiosa, capace di una rimonta pazzesca e di conservare ancora margini di crescita fino alla fine della stagione: “La Juve con Conte e Allegri ha fatto qualcosa di grandioso, è sempre sotto pressione per vincere e quest’anno non ha iniziato bene. Ma si è ripresa, e quella dello Stadium sarà una sfida molto interessante. Proveremo a segnare, non sarà facile, in campo ho pensato a qualcosa di un po’ diverso dal solito… Sia per il valore dell’avversaria, sia per le nostre difficoltà in difesa“.

Per uno che pensa e respira calcio h24 come Guardiola, c’è davvero da attendersi di tutto, proprio perché il tecnico catalano, oltre ai risultati in sé, è sempre molto attento al concetto di gioco che le squadre esprimono in campo, ed è per questo che anche in un’occasione così importante non ha lesinato in quanto ad aspetti teorici: “Mi aspetto una Juventus che pressa alto, soprattutto se gioca Mandzukic. Se siamo capaci di uscire dal loro pressing credo che punterà sul contropiede e i calci piazzati. Per noi sarebbe ottimo segnare un gol. La loro difesa è perfetta, l’ossatura della Nazionale, non prendono gol da 7 partite in campionato. Noi abbiamo tante assenze, soprattutto in difesa. Giochiamo con Kimmich, dobbiamo evitare di esporci troppo. Bonucci e Marchisio vedono tutto, fanno la differenza, hanno la grinta giusta. Dybala è la grande sorpresa. Poi c’è l’esperienza di Buffon e Evra. Senza elementi del genere non vinci 4 scudetti di fila e la possibilità di giocarti la finale di Champions“.

Non nasconde Guardiola, dunque, la sua apprensione in merito alla situazione di emergenza legata alla difesa. Al posto di Kimmich potrebbe giocare Benatia, che conosce benissimo la Juventus, oppure potrebbe stupire la presenza di Arturo Vidal, ex d’eccezione, come centrale difensivo, mossa non nuovissima, considerato l’impiego in passato di Javi Martinez (un centrocampista centrale) in quella posizione.

E per un riparto che si annuncia come deficitario ne esiste un altro che invece funziona benissimo, anche grazie a un giocatore che durante l’attuale stagione ha fatto la differenza, come il brasiliano Douglas Costa che è stato in grado di sostituire alla perfezione uno difficilmente rimpiazzabile come Franck Ribery. E poi c’è sempre Robben… “Robben nell’ultima partita (contro il Darmstadt, vinta per 3-1 dal Bayern, ndr) ha giocato in mezzo. Nonostante non abbia fatto gol nelle ultime uscite è sempre stato uno dei migliori. Douglas Costa? Siamo pienamente soddisfatti di lui, è stato determinante. Mi auguro che non perda l’umiltà e continui a imparare, non conosco il suo limite, credo che dipenda tutto da lui“.