Dopo un primo tempo da paura e per almeno un quarto d’ora dall’inizio del secondo tempo, il Bayern ha tenuto in campo, allo Stadium di Torino, un atteggiamento davvero imperiale durante l’andata degli ottavi di finale di Champions League Juventus-Bayern Monaco ma nella conferenza stampa di fine partita Pep Guardiola ha mostrato di non gradire le critiche mossegli da alcuni giornalisti italiani: “La Juventus ha avuto tre occasioni da gol e ne hanno fatti due. Non potevamo pretendere di venire qui a Torino a dominare per 90 minuti, senza far mai tirare la Juve. Alla fine conta solo il risultato, si parla solo del 2-2 finale ma abbiamo fatto una grandissima partita, una delle più belle della mia vita”.

Quella di Guardiola è una grande e consapevole ammissione di forza da parte di un avversario che il tecnico catalano reputa altamente quotato: “Mandzukic è buono, Dybala è buonissimo e poi Sturaro, Buffon, Bonucci – che io considero uno dei miei giocatori preferiti di sempre – stiamo parlando dei finalisti di Champions, dei campioni italiani per 4 volte, di una squadra che viene da 15 vittorie consecutive. È normale avere delle difficoltà quando vieni a giocare in questo stadio meraviglioso, non potevamo pensare di venire qui a vincere 7-0”.

Visibilmente stizzito anche quando gli si parla di calo prestazionale e di tensione, durante l’ultima mezzora di partita, quando la Juventus ha rimontato i due gol di vantaggio bavaresi: “So che voi in Italia siete fissati con la condizione fisica. Per me non c’entra proprio un ca… , conta solo quella psicologica, di quando una squadra che subisce un gol è costretta a reagire e a gestire una situazione impari a livello mentale“. Poi Guardiola guarda con fiducia alla gara di ritorno: “Loro l’anno scorso hanno fatto meglio di noi. Al ritorno non penso che difenderemo il risultato, mi aspetto che giochino a tre dietro, e dovremo stare attenti alla loro grande qualità davanti, non solo in contropiede. Sarà bella la gara di ritorno“.

In conclusione arriva anche l’inevitabile interrogativo sull’eventuale fattore di distrazione dei giocatori dovuto al fatto che Guardiola abbandonerà il Bayern a fine stagione per andare ad allenare il Manchester City: “Non lo so, dovresti chiederlo a loro, però mi sembra che oggi abbiano corso tanto, anche se la questione fisica è l’ultima alla quale penso“.