Dopo un brillante pareggio in casa con il Barcellona e la sconfitta subita dal Bate Borisov, la Roma punta al primo successo in Champions League 2015/2016. Sulla sua strada, però, troverà il Bayer Leverkusen, un allenatore in gamba, Roger Schmidt, ed il gegenpressing.

Bayer Leverkusen-Roma. Gegenpressing, cosa è

Il gegenpressing è il pressing alto, portato immediatamente dopo la perdita della sfera. Movimenti asfissianti tesi al recupero del pallone, ancora più intensi rispetto a quelli operati dal Borussia Dortmund che fu di Klopp ed il Bayern Monaco di Pep Guardiola. Ne sa qualcosa la Lazio di Pioli, asfaltata nel ritorno dei preliminari di Champions League.

E proprio Guardiola ha più volte fatto i complimenti al collega del Leverkusen. ‘Il Leverkusen è una delle squadre più forti del mondo’, ha dichiarato il tecnico del Bayern Monaco’.

Pep si accorse di Schmidt il 18 gennaio 2014. Amichevole fra l’allora squadra dell’allenatore tedesco, il Salisburgo, ed il Bayern Monaco, che nell’occasione prende una sonora mazzata: 3-0.

‘Non ho mai giocato contro una squadra che avesse tanta intensità’, le parole di Guardiola. Ne restò impressionato anche l’ex romanista Rudi Voeller, manager e deus ex machina del Bayer Leverkusen.

Il campione del mondo a Italia ’90 fa firmare a Schmidt un contratto con il Leverkusen, superando una vasta concorrenza.

Schmidt a Salisburgo praticava il 4-4-2, ora se la gioca con il 4-2-3-1. Gegenpressing, sfruttamento dei calci piazzati e ricerca della conclusione alla faccia del tiki taka i suoi segni di riconoscimento.

Una buona stagione, condita dall’accesso agli ottavi di Champions League, il lancio di giovani interessanti del calibro di Bellarabi e Calhanoglu, ed i fari delle grandi d’Europa che si accendono su Schmidt. La scorsa estate lo monitorò anche la Roma, che alla fine ha preferito tenersi Rudi Garcia.