MILANO - Questa sera si parte con i Playoff forse più incerti (e non è un male) degli ultimi sette anni, nella serie A maschile italiana: alle 20.30, gara 1 Roma-Reggio Emilia; alle 21.00, diretta su RaiSport 2, gara 1 tra Sassari e Cantù, rispettivamente seconda e settima classificata in regular season. (nella foto InfoPhoto, sfida tra Varese e Siena in regular season, Brown contro Talts). PalaSerradimigni tutto esaurito, ovviamente. Di fronte ci sono anche il miglior attacco e la miglior difesa del torneo…

Vediamo la graduatoria di fine stagione regolare: le prime 8 classificate sono qualificate per i playoff:

Varese      punti         46

Sassari                     44

Roma                        40

Milano                       38

Siena                         36

Reggio Emilia         36

Cantù                        34

Venezia                    32

Caserta                     26

Avellino                      26

Cremona                   26

Brindisi                      22

Montegranaro           22

Bologna                    20

Pesaro                      20

*Biella                       12

*Retrocessa in serie A2.

Questi gli accoppiamenti dei quarti, tutti al meglio delle sette partite con la formula 2-2-1-1-1: prime due partite, e poi l’eventuale quinta e settima, sul campo della miglior classificata in regular season. Passa chi raggiunge quota 4 vittorie. Si gioca ogni due giorni, con due partite in programma, sempre alle 20.30. Il tabellone è intrigante: da una parte ci sono Varese, Siena, Milano storia della pallacanestro italiana; dall’altra le grandi sorprese della stagione, Roma, Sassari, Reggio Emilia, e la (parzialmente) delusa Cantù, altra squadra storica e vincente, per la 30a volta ai playoff sucdetto. Guardando le teste di serie, in teoria la finale dovrebbe/potrebbe essere Varese-Sassari, assolutamente inedita, in realtà può succedere veramente di tutto. Ed è questo il bello.

(1) Varese – (8) Venezia

(4) Milano – (5) Siena

(3) Roma – (6) Reggio Emilia

(2) Sassari – (7) Cantù.

Si è detto, Playoff più incerti del solito, perché non c’è stato il consueto monologo di Siena. E’ chiaro che la Cimberio Varese, dominatrice della prima parte di stagione, parte con i favori dei pronostici comunque e il vantaggio del fattore campo in ogni (eventuale) serie. Dopo 25 anni, la squadra attualmente allenata da Frank Vitucci, coach dell’anno, è tornata con pieno merito a imporsi in regular season e sogna lo scudetto 14 anni dopo l’impresa di Pozzecco, Andrea Meneghin e compagni (1999). Gioco spettacolare, seconda per media punti, ma anche a rimbalzo e nelle stoppate, segno di grande mentalità difensiva. Bryan Duston, pivot, è stato probabilmente uno dei migliori giocatori del campionato, nonché miglior realizzatore, rimbalzista, stoppatore e ladro di palloni della sua squadra. Andrà a giocare nell’NBA? Menzione degna di nota per Ebi Ere, terzo miglior realizzatore della squadra,  e il regista Andrea De Nicolao, personalità e buone qualità anche in difesa. E’ da titolo? Certamente, anche se i playoff sono un’altra cosa rispetto alla regular season. Ma ha inserito un giocatore importante sotto canestro, Dejan Ivanov. Attenzione: al primo turno affronta Venezia, che l’ha battuta due volte su due, quest’anno…

Sassari e Roma, con la già citata Varese, formano il terzetto di squadre che ha sovvertito un po’ i pronostici per-campionato, sorprendendo le big (o presunte tali…) Milano, Siena e pure Cantù, o se non altro le squadre impegnate in Eurolega. Al solito, la compagine sarda di Sacchetti, da giocatore Campione d’Europa, nel 1983 a Nantes, con l’Italia, è divertente, spettacolare, ma pure concreta e in crescita da tre stagioni: dopo la promozione in A1, è terminata sesta, quarta e seconda in regular season, perdendo solo quattro volte in casa negli ultimi due anni. Prima per punti segnati e percentuali da due e tre punti, è “guidata” da un match-winner per eccellenza, Drake Diener (17,6 punti a partita, 61,1% al tiro da due). E’ l’unica delle qualificate ai playoff che ha inserito, ultimamente, due giocatori nuovi, Drew Gordon, per avere più rimbalzi e difesa, e Sani Becirovic, guardia che in Italia ha vestito molte maglie, e ha punti e assist nelle mani. Sassari può far saltare il banco, perché no… Però occhio al primo turno, visto che i sardi non hanno mai vinto a Cantù

Roma, più di Varese, è stata la vera sorpresa del campionato: guidata da Jordan Taylor, 11.9 punti e 4.1 assist di media in stagione, ma soprattutto da Gigi Datome, MVP del campionato, 16,9 punti di media e il n.1 ai liberi, la compagine della capitale ha sovvertito ogni pronostico, con un g.m. esordiente (Alberani) e un tecnico, Calvani, capace di guidare i suoi ragazzi per far mostrare un gioco piacevole da vedere. Ha forse il limite della panchina poco profonda, anche se all’ultimo giro di mercato è arrivato, dalla Germania, Bryan Bailey, guardia di 32 anni, americano con passaporto giamaicano, buon tiratore, anche da tre.

Che dire di Milano, Siena e Cantù? Certamente penalizzate, in parte, dal giocare in Eurolega, anche se non può essere certo un alibi. L’EA 7 ha subito sconfitte imbarazzanti, soprattutto in casa, è andata a corrente alternata, bene in trasferta, ma quanto meno arriva con una certa fiducia ai playoff, nonostante la “scoppola” pesante rimediata contro Varese. E’ la squadra che ha cambiato di più, come per altro è sempre avvenuto nelle ultime tre stagioni. L’arrivo di Mensah-Bonsu migliora certamente la difesa, potrebbe alternarsi con Bourousis, che va ritrovato, nel quintetto base (ma c’è Radosevic…). Parte nei playoff comunque a fari un po’ spenti, dal quarto posto, come, per altro, nella stagione dell’ultimo scudetto, 1995-’96: e anche allora c’era un Gentile, Nando (ma pure Bodiroga e Blackman). Oggi ecco Alessandro, ala di 20 anni (ne aveva tre quando papà vinceva il titolo con l’Olimpia…), promosso in quintetto a stagione in corso: da quando è titolare, viaggia a 16.7 punti di media a partita. In America sono sicuri di una sua chiamata al prossimo Draft NBA…

Di Siena non parla più quasi nessuno, ma attenzione, perché gli ultimi sei campionati sono andati tutti nella città del Palio. Squadra difficile da giudicare, un po’ come Milano, per i tanti alti e bassi: è partita bene, ha finito male, pur conquistando, comunque, la Coppa Italia, altro fattore da non sottovalutare. Bobby Brown, Daniel Hackett e David Moss sono stati i trascinatori della Mens Sana, mentre ha deluso e non poco, Viktor Sanikidze. Dal mercato è arrivato Dionte Christmas, guardia di 1,96cm, realizzatore che non si è ancora inserito benissimo. Potrebbe farlo a partire dalla post season…

Cantù è crollata nel girone di ritorno, dopo il 3° posto in classifica al termine di quello d’andata (con 11 vinte e sole 4 perse). Ma soprattutto, ha pagato la cessione di Manuchar Markoisvhili, il miglior giocatore della squadra: senza di lui, 6 vittorie e 7 sconfitte. Inoltre, ha pesato l’infortunio di Jerry Smith, sostituito dal deludente Kevin Anderson. Non si è inserito Mancinelli, ma quanto meno è “esploso” Pietro Aradori, con 12.9 punti a partita e il 60.8% da due. Attenzione: affronta Sassari, certo, n.2 del tabellone. Ma se dovesse mai riuscire nell’impresa di vincere, possibile, poi si troverebbe un tabellone quantomeno, sulla carta, più abbordabile, visto che Milano, Siena e Varese sono tutte nella parte alta. Questo, però, è il campionato delle sorprese, per cui impossibile azzardare un pronostico. Da non sottovalutare l’arrivo del play-guardia Joe Ragland, 22 anni, 1,89, 16 punti al debutto, alla prima stagione post-college…

Infine, ecco Reggio Emilia e Venezia, la rivelazione e la delusione. Gli emiliani, da neopromossi, hanno giocato sempre bene, trascinati da Taylor, Bell, ma anche Andrea Cinciarini, 12.5 punti con il 58,8 da due. Nel girone di ritorno Reggio Emilia, grazie proprio all’arrivo di Bell, è stata quasi irresistibile. Peccato per il minutaggio ridotto di Cervi… Venezia? Partita con grandi aspettative, entra nei playoff per ultima, senza per altro grandi patemi. E ha saputo vincere a Varese… quindi, occhio. Bene Diawara, pur con tanti alti e bassi, più continuo Keekee Clark, americano di passaporto bulgaro, 14,7 punti di media in stagione. La sorpresa? Guido Rosselli, da Nazionale a… 30 anni suonati. La meriterebbe, per la difesa.

Morale, chi vince lo scudetto? Oggi, impossibile dirlo. Ed è perfetto così…