MILANO – Siamo sempre alle solite: da quanto tempo, ormai, l’Olimpia Milano raccoglie i favori del pronostico a inizio stagione, ben più di Siena che poi però puntualmente vince? Eppure, anche quest’anno è impossibile inventarsi uno slogan diverso, se non altro perché proprio l’EA7 ha puntato su tre uomini provenienti dagli acerrimi nemici, ovvvero Moss, 30 anni, 3 scudetti con la Mens Sana negli ultimi tre anni, Kangur e coach Banchi.

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L’ultimo campionato, bellissimo nei playoff, anche se la Finale è stata forse meno combattuta di quello che era lecito aspettarsi , ci ha insegnato che le sorprese (vedi un anno fa Varese, prima in regular season, e Roma, capace di arrivare fino all’ultimo atto con un grande Datome) sono all’ordine del giorno. Se Milano è in prima fascia, e noi la mettiamo comunque assieme a Siena, già vincitrice della Supercoppa, ma che tutti danno invece un gradino più sotto, le sfidanti, in teoria, si chiamano Sassari, soprattutto, e poi Cantù, Venezia e Avellino (possibile sorpresa del campionato), in attesa di capire come Varese (che comunque non ha demeritato, tutt’altro, per tre quarti nella sfida di Supercoppa con Siena) si ricostruirà. Attenzione anche a Reggio Emilia, intrigante.

Il campionato di serie A appare più povero, non solo economicamente, ma anche per la qualità media delle squadre, che si arrangiano come possono di questi tempi magri. Le citate Varese e Roma, tanto per non fare che un esempio, reduci da una stagione straordinaria, sono state costrette a rifare quasi completamente la squadra. E Siena dei dodici giocatori campioni in roster ne ha confermati solo tre. Ogni anno il budget dei club è sempre più al ribasso, fattore che comunque potrebbe scatenare la fantasia nella costruzione delle squadre e magari convincere a puntare di più sugli azzurri, anche se al momento attuale quelli titolari in partenza sembrano pochissimi. Le belle sensazioni azzurre dell’Europeo sloveno, per altro chiusosi con una serie di occasioni mancate, non crediamo potranno aiutare più di tanto, ahinoi, i nostri giocatori. Ma staremo a vedere.

LE SQUADRE:

Attenzione, Siena appare molto meglio di quanto si possa pensare e l’ha già dimostrato nella prima uscita ufficiale. Hackett e Ress sono le certezze, Green arriva in Italia da top scorer della stagione di College USA, forse è meno forte sotto canestro, Carter ha già stupito contro Varese. Milano sembra costruita bene, in difesa, in attacco, sotto canestro, con gli esterni, e Moss dovrebbe portare quella leadership sempre mancata negli ultimi anni. Ci sono Melli e Samuels da aggiungere all’esperienza di Kangur, Gigli e Wallace, ma può essere che l’ago della bilancia sia la coppia in regìa, Langford Jerrels. In ogni caso, nessuno ha il talento dell’Olimpia, a cronometro fermo…

Avellino è attesa perché ha tenuto sette giocatori della squadra 2012-2013, Lakovic compreso, aggiungendo talento e fosforo con Cavaliero, Hayes e Thomas. E’ tornato Vitucci, squadra anche da Finale scudetto… L’anti EA7, però, ci sembra Sassari, che vuole raccogliere dopo aver seminato molto e potrà farlo con Linton Johnson, Omar Thomas e Marques Green, tre ex avellinesi. In più, è rimasto Travis Diener. Obiettivo minimo, Finale, anche qui…

Cantù riparte da Ragland, Cusin (ma dovrà essere quello visto in azzurro…), e Aradori. Vedremo cosa daranno Jenkins e Jones. Squadra indubbiamente molto versatile. Varese ha cambiato tantissimo, non ci sono più Green, Banks e Dunston, anche se Coleman ha impressionato in Supercoppa, per doti realizzative, ma pure difensive. Resta una buona squadra, se Polonara e De Nicolao facessero il salto di qualità… A Roma mancheranno i punti di Datome, ma potrebbero arrivare da Hosley e Baron. E sono rimasti Taylor, Goss e D’Ercole. Tutta da scoprire sotto canestro.

Venezia ha cambiato per provare il definitivo salto di qualità: che sia la volta buona? Della squadra 2012-2013 sono rimasti solo Rosselli e Magro, oltre a coach Mazzon. Nel roster ci sono gli ultimi due migliori realizzatori della regular season, Donell Taylor (a Reggio Emilia) e Andre Smith (a Caserta). Giachetti torna titolare in regìa, al fiando di Luca Vitali. Scommessa vincente?

Coach Recalcati rilancerà Montegranaro, nelle cui fila è rimasto Cinciarini, reduce da un grande Europeo e un anno fa secondo top scorer italiano dopo Datome… La Granarolo Bologna riparte con Villalta Presidente e Arrigoni g.m., obiettivo tornare ai playoff. Pesaro, senza più il marchio Scavolini sulle maglie dopo 38 anni, avrà un solo giocatore che un anno fa giocò in serie A, il 38enne Alvin Young. Reggio Emilia può essere la sorpresa con White aggiunto al solido impianto di un anno fa, attenzione a Dyson di Brindisi che ha cambiato pelle, Caserta ci pare dover lottare per la salvezza, Cremona ripartirà da Chase con Woodside possibile stella, Pistoia, tornata in serie A dopo 14 anni, scommette sui giovani americani quali Daniel e Johnson, ex Boston Celtics. E avrà i 35enni Hicks e Fajardo. Basterà?

PRIMA GIORNATA, domenica 13 ottobre, ore 18.15:

Cantù-Pistoia;

Montegranaro-Roma;

Siena-Cremona;

Brindisi-Milano;

Varese-Reggio Emilia;

Avellino-Pesaro;

Caserta-Venezia;

Bologna-Sassari (20.30, diretta RaiSport 1). 

Ai playoff le prime 8, l’ultima retrocede in Lega Gold.