La Dinamo Sassari ha battuto l’Olimpia Milano in gara-7 della serie di semifinale per 86-81 qualificandosi per la finale Scudetto, dove andrà ad affrontare una tra Venezia e Reggio Emilia.

Per la formazione meneghina, dunque, si chiude una stagione decisamente fallimentare: Supercoppa, Coppa Italia e ora anche la rincorsa allo Scudetto; il tutto inframmezzata da una finestra in Eurolega che come sempre non ha mai detto se questa squadra sia carne o pesce.

La stagione è da buttare e alla fine, molto probabilmente, sarà ancora una volta il coach a pagare, con Luca Banchi che già sa che la panchina se l’è giocata in questa serie di semifinale.

Non che questa sia una novità, ci mancherebbe: Milano partiva con i favori del pronostico e quindi doveva assolutamente vincere, alla luce anche del fatto che tutti gli altri obiettivi stagionali sono tramontati quasi subito. Ma le Scarpette Rosse hanno gettato al vento la finale già prima di questa gara-7.

Basti pensare a gara-1 e gara-3, solo per citarne due: in campo senza concentrazione e con meno voglia e grinta degli avversari: risultato, in finale ci vanno gli altri. Dunque, non bisogna sorprendersi se Sassari ha scritto la storia, qualificandosi per la prima volta alla finale e vincendo gara-7 addirittura al Forum di Assago.

Milano ha riabbracciato Daniel Hackett dopo due giornate di squalifica, ma questo non è bastato. Meneghini subito avanti grazie anche al tifo assordante che arrivava dagli spalti del Forum: risultato, 25-14 al primo quarto.

Nel secondo, primo blackout: parziale di 9-0 e sorpasso Dinamo Sassari, 34-37. Milano si scioglie, ha paura e finisce sotto addirittura di otto punti, prima del risveglio di Moss che riporta l’Olimpia avanti di cinque (70-65). Altro blackout nel quarto quarto, nuovo pareggio (75-75) ed extra time inevitabile: qui, a fare la voce grossa, sono Logan e Dyson. Sassari scrive la storia, per Milano un’altra stagione fallimentare.