Fatta eccezione per le finals, è di sicuro l’evento più atteso di ogni anno sullo scenario del basket stellestrisce e così anche per quest’occasione i tifosi votando tra il novero di campioni dell’Nba hanno decretato i quintetti titolari dell’All Star Game, in programma il prossimo 14 febbraio a Toronto. Il giocatore più votato, neanche a dirlo, visto l’addio annunciato al basket a fine stagione, è stato Kobe Bryant con quei quasi 2 milioni di preferenze (1.891.614 per la precisione) che lo sospingono verso la sua 20ima sfida East vs. West. Secondo Steph Curry, il giocatore del momento (1.604.325 voti per lui) e al terzo posto Re LeBron James con 1.089.206 assegnazioni.

Ecco dunque la lista dei giocatori che prenderanno parte da titolari ai quintetti di Est e Ovest. Est: Kyle Lowry (Toronto Raptors), Dwyane Wade (Miami Heat), LeBron James (Cleveland Cavaliers), Paul George (Indiana Pacers), Carmelo Anthony (New York Knicks). Ovest: Steph Curry (Golden State Warriors), Russell Westbrook (Oklahoma City Thunder); Kobe Bryant (Los Angeles Lakers), Kevin Durant (Oklahoma City Thunder), Kawhi Leonard (San Antonio Spurs).

E ovviamente, come ogni pre-All Star Game impone, anche in quest’occasione gli exit poll non hanno lesinato quei cari casi di coup de théatre funzionali per far discutere da qui alla data fatidica del match, quando poi tutto si quieterà lasciando lo spazio al linoleum, come Kawhi Lowry al posto di Kyrie Irving tra le fila dell’East e l’altro Kawhi, Leonard, titolare a dispetto di Draymond Green per quanto riguarda Ovest.

Ma sono stati gli ultimi giorni di votazioni a riservare non poche sorprese. Ad esempio sul fronte orientale un intoccabile come Carmelo Anthony ha rischiato di essere scalzato da Pau Gasol per soli 360 preferenze. Oppure a Ovest dove il centro dei Mavericks Zaza Pachulia ha rischiato di soffiare un posto da titolare a qualche nome ben più quotato per 14 mila voti, non certo un’esagerazione.

Ora, stabiliti i titolari, occorre concentrarsi sulle riserve: ben sette per ciascun dream team che dovranno essere accuratamente selezionate sempre tramite votazione dai coach di ciascuna conference, i quali ovviamente non potranno attribuire preferenze ai giocatori della propria franchigia d’appartenenza. L’elezione di quest’ultime avverrà nella notte italiana tra il 28 e il 29 gennaio.