Il commissario tecnico della nazionale italiana di basket, Ettore Messina, lancia la sfida azzurra per le prossime olimpiadi di Rio 2016. Certo, prima bisognerà cercare di superare il torneo preolimpico che andrà in scena a breve a Torino, ma il ct sa che questa squadra ha le potenzialità per fare bene e qualificarsi per la rassegna a cinque cerchi.

Nel weekend nazionale impegnata all’Imperial Basketball City Tournament, quadrangolare con Cina, Canada e Filippine organizzato a Bologna: “La nostra è una squadra da cui ci si aspetta un buon risultato, speriamo di essere all’altezza – le parole del coach azzurro – c‘è un gruppo di giocatori di grande livello: c’è chi ha giocato in Nba, chi ha vinto campionati in mezza Europa. Sono ragazzi di qualità e talento, pronti a giocare in questo preolimpico con l’obiettivo di farcela. Spero di non rompere nulla e che la nave vada avanti da sola fin dove deve andare”.

Ma quale deve essere il fine di questa formazione? “Il nostro obiettivo non è solo di giocare all’Olimpiade, ma il sogno è di partecipare alla sfilata, vai lì per quello, poi andrà come andrà – precisa Messina – questo torneo è importante. Qui si comincia a percepire l’attenzione da parte del pubblico e dei media, che cresce molto e c’è quel minimo di aspettativa e pressione psicologica che fa bene a tutti quanti”.

Ovviamente tutte le attenzioni saranno su Alessandro Gentile che, dopo l’addio a Milano, ora sogna l’Nba: “L‘ambizione è una componente importante del modo di essere di Alessandro - le parole di Ettore Messina – è una buona cosa che abbia questo sogno. Deve avere un turbine di emozioni, ma l’ho visto tranquillo. Certamente un minimo di eccitazione ce l’ha e deve averla, mi auguro che abbia la forza di convivere con questo e di buttarsi al 100% sull’avventura della nazionale. Ma non ne dubito”.