Il mancato adeguamento alle richieste della FIBA costa caro al Giappone, la cui rappresentativa nazionale è stata esclusa da tutte le competizioni internazionali a tempo indeterminato. La decisione è stata presa dopo che i vertici del basket del Sol Levante non sono riusciti a fondere le due leghe cestistiche e i rispettivi campionati in un unico torneo, come richiesto in via ufficiale dal massimo organismo mondiale della pallacanestro.

La FIBA aveva inviato ai responsabili della JBA (la Federazione nipponica) un richiamo ufficiale finalizzato a fondere la BJ League e la NBL, le quali organizzano un campionato a testa in concorrenza tra loro. Questa situazione, a detta della Fédération Internationale de Basketball, necessita di una riforma strutturale ed è necessario che tutto il movimento sia unificato in un solo campionato.

Lo scopo è quello di consentire al Giappone di rientrare nei parametri previsti dagli statuti generali della FIBA in vista delle Olimpiadi del 2020 che si terranno proprio a Tokyo, ma la mancata risposta dei vertici nipponici ha portato al momentaneo blocco delle attività sportive della nazionale, che non potrà prendere parte agli incontri organizzati dalla FIBA, né ai tornei asiatici.

Stando alle dichiarazioni del ministro giapponese dello sport, Hakubun Shimomura, la vicenda passerà adesso al vaglio del governo, che dovrebbe farsi carico di mediare tra la FIBA e la JBA per arrivare a una soluzione che permetta di evitare lo stallo e di far riprendere le attività del Giappone nel basket internazionale.