Presentazione ufficiale, presso il H2C hotel di Assago, per la Final Eight di Coppa Italia di basket, che si disputerà al Forum dal 19 al 21 febbraio 2016.

Presenti, per l’occasione, tutte e otto le formazioni partecipanti all’evento, con i rispettivi allenatori: Milano, Reggio Emilia, Venezia, Sassari, Avellino, Cremona, Trento e Pistoia. Marco Calvani, coach di Sassari campione uscente: “Penso che la presenza nostra sia da leggere come quella di un club che si è costruito e ha ottenuto la possibilità di poter vincere due coppe dando continiutà ad un progetto; grande merito va dato al club, perché cambiano gli interpreti ma è il club che gestisce tutto. Cercheremo di essere una formazione incomoda”.

Gli fa eco Massimiliano Menetti, coach di quella Reggio Emilia che arriva all’evento da prima in classifica, con una Supercoppa vinta e una finale Scudetto giocata: “Siamo orgogliosi di esserci per il quarto anno di fila – precisa – immaginando un tabellone tennistico siamo arrivati qui da numero uno, ma negli ultimi tornei abbiamo avuto qualche difficoltà. Abbiamo costruito una grande mentalità, ma qualche problema fisico ci spinge a doverci concentrare solo sulla prima gara di venerdì”.

Jasmin Repesa guida invece un’Olimpia Milano che non vince la coppa da 20 anni e che festeggia i primi 80 di vita: “Stiamo lavorando, stiamo andando bene, la nostra strada è questa – le sue parole – dobbiamo andare avanti con umiltà ed essere consapevoli di quali siano i nostri vantaggi e gli svantaggi in questo momento. Inserire tre giocatori nuovi non è facile prima della stagione, figurarsi a stagione in corso. Dobbiamo preparare bene tutte le partite sapendo che in Coppa non ci sono favoriti e speriamo di fare tutto il possibile per portarla a casa”.

Walter De Raffaele, allenatore da un giorno di Venezia: “Quarta partecipazione negli ultimi cinque anni, segno di una crescita costante della società – apostrofa – ci presentiamo con grande umiltà, consci che questa partita secca arriva in un momento particolare che tutti sanno e per questo metteremo molta attenzione sul recuperare la condizione fisica migliore più che pensare all’avversario. Abbiamo bisogno di ritrovarci”.

Cesare Pancotto, coach di Cremona: “Siamo orgogliosi che per il secondo anno partecipiamo alla manifestazione e appartenere ad un tavolo così importante è un ulteriore sprono – apostrofa – siamo degli intrusi con merito, ribelli del campionato, abbiamo conquistato una posizione e vogliamo onorarla fino alla fine”.

Maurizio Buscaglia, coach di Trento: “Rispetto all’anno scorso proveremo a fare meglio, per far sì che la vecchia esperienza sia stata produttiva. Tanto orgoglio, desiderio, cerchiamo di metterlo in campo, quando si arriva a giocare certe partite si da il massimo. Sappiamo da dove arriviamo e andiamo in campo per giocare e dare il massimo, in due anni di serie A abbiamo accumulato un frullatore di esperienze incredibili”.

Pino Sacripanti, coach di Avellino: “Nel girone andata non avremmo mai pensato di entrare nelle prime otto, sembrava dovessimo retrocedere ad ogni gara; ora giocheremo contro la prima, qualche cosa vorrà pure dire. Siamo qui, quando si gioca non c’è un vero favorito. Arriviamo da sette vittorie di fila, vero, ma pensiamo solo a Reggio Emilia per ora”.

Vincenzo Esposito, coach di Pistoia: “Da ex giocare contro Trento, squadra del mio esordio da allenatore, mi rende personalmente orgoglioso. Da allenatore ho tutto da imparare. Non pensavamo mai di partecipare ad una Final Eight, ce lo siamo meritati; non è il nostro miglior momento di forma, daremo del filo da torcere. Vedremo cosa succederà”.