Terzo trionfo nelle ultime quattro edizioni degli Europei, sempre con un tecnico italiano alla guida, Sergio Scariolo. La Spagna è nuovamente campione continentale di basket dopo l’oro vinto nel 2009 e nel 2011 e in precedenza sfuggito sempre in sei finali perse. Ma oltre un lustro a questa parte, con una generazione di fenomeni, le cose sono decisamente cambiate per gli iberici. Gasol MVP del torneo.

GASOL MVP

Dopo aver vestito i panni del super-eroe con i 40 punti nella semifinale contro la Francia, all’ultimo atto in quel di Lille il centro dei Chicago Bulls (25 punti e 12 rimbalzi in 32 minuti sul parquet, spesso innescato da sapienti pick&roll) ha scelto invece di essere il perno intorno al quale hanno girato alla perfezione tutte le “Furie Rosse” davanti agli occhi di due loro tifosi d’eccezione quali il re Filippo VI di Spagna e Rafa Nadal. Ispiratissimi soprattutto Sergio Llull (12 punti, 5 assist) e Rudy Fernandez (11 punti), alla sua migliore partita del torneo prima di andare a sfracellarsi su un blocco di Jankunas e dover lasciare la partita per il riacutizzarsi dei dolori alla schiena che l’hanno tormentato per tutto questo Eurobasket. Bene anche Sergio Rodriguez, con soli 4 punti ma 6 assist ancora una volta a rivelare immaginifici spazi per palloni da trasformare in semplici canestri. Una prova di squadra, quella della Spagna, che si è vista anche e soprattutto nell’altra metà del campo, in cui gli uomini di Scariolo hanno davvero concesso poco all’attacco avversario (23/65 dal campo per i lituani, con uno scarsissimo 16/43 da due) e ancor meno al loro leader Valanciunas (10 punti in 26′), limitato dai falli e dalla difesa del solito Gasol. Sempre a rincorrere dopo il 19-8 del primo quarto, Kalnietis (top-scorer con 13 punti al pari di Seibutis) e compagni sono comunque stati bravi a reggere nella prima parte (41-33 all’intervallo, con tripla sulla sirena di un Maciulis meno incisivo rispetto a quarti e semifinali) e quindi a non cedere alle continue spallate avversarie (ancora 54-42 al 28°), se non nell’ultima frazione. Quella che ha consacrato la Spagna migliore nazionale d’Europa e Pau Gasol leader indiscusso di un gruppo di incredibili talenti che si riuniranno la prossima estate a Rio al pari degli sconfitti lituani.