PITTSBURGH (Pennsylvania) - I playoff 2013 delle Major League di Baseball americano sono cominciati con il botto, sia per gli home-run di Byrd e Martin, dei Pirates, che hanno steso subito i Cincinnati Reds al secondo inning del match di National League Wild Card, sia per il record di pubblico, mai così numeroso e rumoroso, davvero un fattore quasi decisivo, al PNC Park, dove aspettavano la post season da ben 21 anni!

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Champagne, birra, musica, una notte di follia, tutte scene già viste molte volte e su tanti campi di gioco, ma con una bella differenza: non a Pittsburgh, non per i “Bucs“, non più almeno dal 1992… Tant’è vero che molte domande dei giornalisti nella conferenza stampa post partita, dominata fin dall’inizio da McCutchen e compagni per il 6-2 finale che vale un posto alle Division series contro i St. Louis Cadinals, hanno riguardato non tanto le questioni tecniche, visto il dominio dei padroni di casa, assolutamente meritevoli, ma soprattutto l’impatto dei tifosi di casa. “In effetti - ha detto proprio il leader dei “Pirati” – penso che sia partito tutto da loro, dall’atmosfera che hanno saputo creare. E’ stato bello arrivare allo stadio e vedere i tifosi tutti vestiti di nero. Se fossi stato un giocatore dell’altra squadra, decisamente non avrei voluto essere lì… Hanno fatto un tifo incredibile, penso significhi molto, sinceramente, avere un pubblico così intesamente immerso in una partita importante“.

E la partita, appunto? Non ha avuto storia, come le ultime tre di stagione regolare, in cui gli stessi “Bucs” avevano sistemato i Reds con un bello Sweep, cioè un 3-0 con poche repliche. Diciamo che hanno abbondantemente legittimato il recordo in regular season e le sfide positive con Cincinnati, contro cui avevano un record nettamente vincente in stagione, dimostrando che sì, nel 2013 sono loro i più forti (tra i due team, ovviamente).

Tre ore di match, o poco più, un tempo quindi “classico” per un match di baseball, ma di fatto si è risolto, tutto o quasi, al secondo inning, con Liriano dominatore nella sfida tutta dominicana contro Cueto, apostrofato e sbeffeggiato dal pubblico in maniera tremenda, soprattutto prima del momento decisivo del secondo inning, in cui il grido della folla nel pre-match “Let’s Go Bucs” ha lasciato il posto a un assordante “Cueeeeto, Cueeeeto,” che si è guardato in giro spaesato e poi ha subìto l’home run di Byrds che ha caricato Pittsburgh… Un caso? Forse sì, forse no. Al di là di tutto, il successo ha premiato la squadra migliore, senza se e senza ma, lanciata appunto dal 37enne Marlon Byrd, arrivato dai NY Mets a metà stagione e che, alla prima apparizione ai playoff della carriera ha speditogiusto sugli spalti il quarto lancio di Cueto, nella parte bassa del secondo inning, per il punto dell’1-0. Poi, dopo l’out di Alvarez, ecco il bis di Martin: in entrambi i casi Cueto ha lanciato una fast-ball nel bel mezzo della zona di “strike”. Il partente di casa, Liriano (che ha chiuso con 7 inning lanciati, 4 valide, un punto subito, una base ball, 4 battitori eliminati al piatto) ha concesso poco o nulla: la prima valida al quarto inning, con il sudcoreano Choo.

I Reds hanno così chiuso la stagione con sei sconfitte consecutive, nel momento più importante dell’anno e hanno visto i loro giocatori da All Star Game, Votto e Phillips, rispettivamente prima e seconda base e detentori di numeri e cifre più che degni nel corso dei sei mesi di partite, sciogliersi quando contava di più, mentre a salvarsi sono stati i soli Ludwick, Choo e Frazier.

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