Dopo due successi consecutivi, l’Italia abdica. Nella finale di Brno del Campionato Europeo l’Olanda si impone agli azzurri 6-3 ed è la nuova  squadra Campione d’Europa.

Quello degli arancioni è un successo meritato, costruito sulla potenza offensiva: di 7 valide, 5 sono fuoricampo a basi vuote: di Oduber sul terzo lancio della partita e 2 a testa per Sams e Curt Smith, che sarà il miglior giocatore (MVP) del torneo. Nonostante il partente Colla subisca 4 homer, l’Italia rimane in partita. Spreca al quarto e al sesto, in entrambi i casi l’attacco italiano è rallentato anche dalla pioggia, poi al settimo (sotto 5-0) segna 3 punti e si trova con in base addirittura i punti del pareggio. Ma né il pinch hitter Ermini nè Liddi riescono a incidere.
In effetti, quel che è mancato all’Italia è il centro del line up: tra quarta, quinta e sesta posizione di battuta, sono stati accumulati 7 strike out e una battuta in doppio gioco.

IL TABELLINO

RISULTATI E CLASSIFICHE

Come si mormorava da un paio di giorni, l’ L’Olanda estrae dal cilindro Rob Cordemans come lanciatore partente. La stella degli arancioni non ha ancora lanciato un inning nel torneo. Rispetto alla sfida di sabato (sempre vinta dagli orange), l’unica novità è Zarraga nel ruolo di catcher. L’Italia, in maglia azzurra per la prima volta quest’anno, risponde con Michael Colla. Liddi gioca designato, con Epifano in terza e Chiarini esterno destro. Avagnina si sposta a sinistra, a ricomporre il trio di esterni dell’Europeo 2012. Mineo rientra nel line up come catcher.
Oduber mette l’Olanda sul tabellone sul terzo lancio di Colla. L’esterno centro guarda 2 ball e poi manda la palla dritta del pitcher azzurro altissima oltre la recinzione a sinistra. Il raddoppio arriva al terzo: seconda valida e secondo fuoricampo arancione, ancora dal primo battitore dell’inning. A colpire è Sams, che manda il quinto lancio di Colla sopra la testa di Desimoni e oltre la recinzione al centro. Nel primo terzo di partita Cordemans fa invece percorso netto, lanciando il cambio e la palla ad effetto in ogni parte della zona dello strike e utilizzando in maniera chirurgica le rare palle veloci.

Infante batte la prima valida azzurra in apertura di quarto inning e Desimoni lo imita con una texas che cade davanti all’esterno centro. Vaglio spedisce in foul un tentativo di bunt, poi sposta i corridori con una smorzata che lascia a Cordemans solo la possibilità del tiro in prima. Mentre inizia a piovere, Sambucci arriva sul conto pieno, tocca 2 volte in foul e poi, dopo una strategica passeggiata di Zarraga verso il monte, guarda la curva in mezzo al piatto di Cordemans. Liddi guadagna la base per ball e Mineo, sul primo lancio di Cordemans, spaventa l’Olanda con una linea che passa oltre il tuffo di Curt Smith ma atterra in foul poco dopo il cuscino di prima. Il catcher guarda il cambio di Cordemans ed è il terzo out al piatto. Sul primo lancio del quarto attacco olandese, Smith picchia il terzo fuoricampo dei suoi con una lungaCurt Smith: ha battuto 2 homer in finale e vinto il premio di MVP (Ezio Ratti-FIBS) volata a destra. Dopo l’eliminazione al piatto di Boekhoudt, sul conto di 2-2 Sams manda la palla letteralmente in orbita a sinistra. E’ il quarto fuoricampo olandese, il secondo di Sams, e chiude la partita di Colla, che lascia il monte a Josè Escalona.
Quando al quinto Epifano batte un singolo a destra contro David Bergman, che ha sostituito Cordemans, si tratta della terza valida azzurra contro 4 olandesi, ma gli arancioni hanno ottenuto solo fuoricampo. Al sesto Desimoni arriva in prima su errore del seconda base e Vaglio riceve la base per ball. Prima che entri in battuta Sambucci, gli addetti entrano in campo per sistemare il monte di lancio, ormai davvero fangoso. Alla ripresa del gioco, Bergman si sbriga: mette al piatto Sambucci e ottiene da Liddi una rimbalzante verso la terza sulla quale Urbanus dà il via al doppio gioco. Per l’Italia è la sedicesima ripresa consecutiva senza segnare punti in questo Europeo: la serie negativa è iniziata al nono inning contro la Repubblica Ceca. Al cambio campo Tiago Da Silva sostituisce Escalona sul monte azzurro. Statia lo accoglie con un singolo a destra e Da Silva manda in base Smith. Con 2 out, la battuta di Zarraga va oltre Sambucci, al quale viene addebitato l’errore, e Statia segna il quinto punto olandese.

Al settimo il digiuno degli azzurri si interrompe. Con Rombley all’esterno destro al posto di De Caster,Il manager azzurro Mazzieri a confronto con l’arbitro Khulanek (Ezio Ratti-FIBS) Chiarini apre l’attacco italiano con un doppio a destra. Dopo la base a Epifano, Avagnina picchia a sua volta un doppio tra esterno sinistro ed esterno centro e Chiarini segna il primo punto italiano. Le basi a Infante e Desimoni valgono il secondo punto e la sostituzione di Bergman con Tom Stuifbergen. Il rilievo colpisce Vaglio sul terzo lancio della sua prestazione per il terzo punto italiano. Mazzieri sostituisce Sambucci con Ermini, che mette in terra un lento comebacker verso il monte sul quale Stuifbergen ottiene l’out a casa base. La ripresa si chiude sullo strike out di Liddi. Con un out, al cambio campo Urbanus colpisce Da Silva con un doppio a destra, ma non va oltre la seconda.

All’ottavo l’Olanda allunga grazie al suo quinto fuoricampo (su un totale di 7 valide battute). Lo ottiene Curt Smith, al suo secondo successo personale, su Pat Venditte, appena entrato a rilevare Da Silva. Mazzieri va un paio di volte a lamentarsi con l’arbitro capo Khulanek, prima per un time out non accordato a Epifano, poi per la gestione della zona dello strike e alla seconda protesta viene allontanato.

Al nono Stuifbergen affronta solo 3 battitori e l’Olanda può festeggiare.

A parlare dopo la sconfitta è il capitano Mario Chairini: “Sicuramente brucia un po’ perdere così, le nostre occasioni le abbiamo avute. E’ stata una partita strana dove loro hanno segnato quasi solo su fuoricampo. Noi invece non abbiamo sfruttato le situazioni create, ci è mancata un po’ di esperienza. Le finali sono partite secche, la squadra è molto giovane e non è facile giocare queste sfide specialmente quando vai subito sotto nel punteggio. La reazione comunque c’è stata e c’è poco altro da dire, con i 5 homer l’Olanda ha dimostrato di meritare il titolo”. 

Grazie alla Federazione Italiana Baseball