Specialità dell’America, il baseball si è fatto promotore di un’espansione che, seppur meno dilagante rispetto ad altri sport, ha toccato pure l’Europa.

LA FORMULA STATUNITENSE – La MLB rimane il campionato più prestigioso a livello mondiale, seguito da ogni continente. Suddiviso in American e National League, entrambe sono formate da 3 Division, costituite a loro volta da 5 squadre partecipanti per un totale di 30, che disputano complessivamente 162 partite di regular season. Le due leghe presentano regole leggermente differenti e negli Interleague Matches vengono utilizzate quelle del team che gioca in casa.

MONDI A CONFRONTO - Terminata la stagione regolare va in scena la fase finale nella quale per ogni raggruppamento è previsto il confronto ad eliminazione diretta tra le leader delle 3 Divisions, assieme a quella del Wild Card Playoff giocato in partita secca tra le 2 migliori restanti, sul campo di colei rivelatasi superiore nel record vittorie/sconfitte. Al tabellone principale accedono dunque 8 compagini, pronte alla battaglia in un primo turno al meglio delle 5 partite, dove le vincenti terranno incontri al meglio delle 7. Le trionfatrici danno vita alle mitiche World Series, con la prima abile a centrare 4 successi decretata campione MLB.

IL MODELLO ITALIANO - Sull’esempio del torneo in terra “States”, anche la Italian Baseball League non prevede retrocessioni. Introdotto il sistema a franchigia nel 2010, competono otto società, divise a loro volta in due rappresentanti fra prima e seconda divisione, obbligate ad adottare gli stessi colori sociali e che potranno scambiarsi liberamente i giocatori. Due piazzamenti consecutivi all’ultimo posto comportano l’esclusione dalla IBL. Una particolarità è inoltre la Regola Mercy, volta a decretare, dal 7° inning, la conclusione anticipata della partita se vi è uno scarto di almeno 10 punti. Scelta che va in controtendenza alla MLB, dove le clamorose rimonte sono quasi una tradizione.