L’Europeo di basket è dietro l’angolo, l’Italia parte senza i favori del pronostico ma con un roster di tutto rispetto, dove figurano ben tre dei quattro giocatori che militano nella Nba americana. Manca solo Danilo Gallinari, ko per infortunio, ma per il resto i migliori giocatori italiani sono tutti a disposizione del commissario tecnico Simone Pianigiani. Motivo per il quale, forse, sognare in grande si può davvero.
Su tutti, quell’Andrea Bargnani (foto by InfoPhoto) primo interprete della nuova ondata italiana in terra americana: era il 2006 quando i Toronto Raptors decisero di puntare su di lui. E quest’anno, per l’ex Treviso, una sfida molto impegnativa, indosserà la canotta dei New York Knicks, una formazione che parte con idee bellicose: “Verissimo, quest’anno vogliamo vincere l’anello – dice Bargnani in un’intervista esclusiva a Leonardo.it - speriamo di partire subito forte; comunque ora c’è la nazionale italiana, a New York inizierò a pensarci solo dopo gli Europei”.
Il suo percorso con la nazionale è stato spesso ad ostacoli, complici alcuni infortuni e decisioni da parte della franchigia americana. Ma, quello che importa, è che ora sia pronto per la manifestazione continentale, che prenderà il via il 4 settembre in Slovenia: “Finora le cose stanno andando bene, non vedevo l’ora di potermi cimentare anche con la nazionale - prosegue Bargnani - per me è importante mettermi in gioco anche con casacca azzurra, peccato non ci sia il Gallo”. Fuori Gallinari, dentro Diener, Belinelli, Hackett e Datome. La squadra c’è: “Siamo un gruppo forte e anche se non partiamo da favoriti daremo filo da torcere a tutti, ce la giocheremo sempre – conclude Bargnani, che poi chiude con una battuta su Gigi Datome, fresco di chiamata in Nba con i Detroit Pistons - gli ho dato solo qualche consiglio “logistico”, di altro non ne ha bisogno. E’ un ragazzo in gamba”.