Cattive notizie per i giallorossi in vista di Barcellona-Roma. Lionel Messi c’è, partirà titolare e dunque la difesa giallorossa dovrà affrontare il pericolo numero uno di una squadra che, già di per sé, in zona gol non ha bisogno di presentazioni.

Il Barcellona viene da otto partite senza sconfitte e soprattutto dalla travolgente vittoria sul campo degli arcistorici rivali del Real Madrid, schiantati con un 4-0 che pone l’avventura di Benitez a rischio crepuscolo.

In Liga il Barcellona ha staccato il Real Madrid di sei punti, ha un Neymar ed un Suarez in strepitosa forma: 20 degli ultimi 21 gol sono stati infatti realizzati dalla premiata ditta brasilian-uruguagia.

“Il nostro obiettivo è quello di vincere più partite possibili” le parole di Luis Enrique, che loda in particolare le prestazioni di Sergi Roberto, autentico uomo ovunque di questo Barcellona: “E’ veloce, sempre sulla palla, un jolly capace di giocare ovunque. E’ un patrimonio dell’umanità”, descrizione che rispecchia quanto visto al Bernabeu, quando Sergi è stata una spina nel fianco madridista partendo da destra.

Un collettivo super che ora può contare anche su Lionel Messi. Una buona notizia per Luis Enrique? Macchè l’asturiano sostiene che il rientro della Pulce sia una questione “dannatamente difficile” da risolvere, perché l’argentino ora va inserito in un assetto che sta dando risultati strepitosi e che il tecnico non vorrebbe andare ad intaccare.

Insomma, problemi con cui tutti gli allenatori del mondo vorrebbero avere a che fare almeno per un giorno della loro carriera.

Bandiere catalane

La vittoria in casa del Real Madrid ha rinvigorito i sentimenti indipendentisti di Barcellona, che domani sera scaturiranno in centinaia di ‘estelladas’, le bandiere indipendentiste catalane. E ciò nonostante la Uefa, in due precedenti occasioni abbia, per lo stesso motivo, affibiato al club catalano 30mila e 40mila euro di multa.