Grazie alle reti di Benzema e Cristiano Ronaldo, quando già i blancos erano ridotti in 10 uomini (espulso Sergio Ramos), il Real Madrid è riuscito nell’impresa di rimontare la rete di Gerard Piqué e di espugnare il Camp Nou per 2-1, interrompendo la striscia da record di 39 gare utili consecutivi per i blaugrana e riaprendo, almeno sulla carta, una Liga che sembrava morta e sepolta. Le merengues ora si trovano a sette punti dai catalani, mentre l’Atletico è a sole sei lunghezze dalla capolista. Da sottolineare la pessima performance dell’arbitro Hernandez, che non ha concesso un rigore solare a Messi sullo 0-0, non ha espulso prima Sergio Ramos e ha annullato senza motivo una rete a Gareth Bale.

Per un’ora di gioco, Barcellona-Real Madrid si era dipanata secondo l’apparente sceneggiatura di un tifoso blaugrana: dominio catalano, blancos nervosi e impauriti, gol del vantaggio segnato da Piqué, l’anti-madridismo per eccellenza, di testa su calcio d’angolo (non esattamente la specialità della casa). Il tutto, nel giorno in cui il Camp Nou celebrava l’imperitura memoria del grande Johann Cruijff, l’uomo che ha generato il Barça moderno, scomparso in settimana (a proposito, commovente il tributo che il suo stadio gli ha dedicato al minuto 14, quello corrispondente al suo numero di maglia).

Non che fosse stato un Barcellona sublime: controllo completo del match, d’accordo, ma di grandi pericoli per Keylor Navas non ne erano arrivati in massa, se non con tiri dalla distanza e con un sinistro di Rakitic respinto con qualche affanno (17′); anzi, l’occasione migliore del primo tempo è finita sul destro di Benzema, che sparacchia alle stelle da ottima posizione in beata solitudine (44′). La prima, straordinaria parata del costaricano giunge al 10′ della ripresa, quando vola a deviare in corner un delizioso lob di Messi (unico spunto da fenomeno della Pulce). E’ il preludio al gol: Rakitic calcia dalla bandierina, Pepe si perde Piqué e il nemico pubblico numero uno del madridismo incorna il gol dell’1-0.

Dovrebbe essere il preludio alla valanga blaugrana, come quasi sempre accade in simili circostanze, e invece è il Real Madrid a reagire da grande squadra: 6′ più tardi e siamo sull’1-1, grazie alla splendida acrobazia di Benzema su assist sporco di Kroos. L’inerzia si ribalta completamente, il Barcellona scompare dal campo e il Real insiste per il colpaccio. Ronaldo sfiora il vantaggio, Bale segna ma l’arbitro inspiegabilmente annulla, Ramos si guadagna il 21esimo rosso della sua carriera e lascia in 10 i suoi, che tuttavia insistono e a 5′ dalla fine vengono premiati: formidabile Cristiano Ronaldo a controllare un alto spiovente dalla destra di Jesé e a infilare Claudio Bravo con un destro sul primo palo, nonostante un angolo di tiro strettissimo. Festa Madrid, il Barcellona non è imbattibile.