Luis Enrique, allenatore del Barcellona, rischia il posto, dopo aver chiesto alla società catalana di multare Lionel Messi per non essersi presentato, senza giustificazione, ad un allenamento, peraltro a porte aperte. E’ caos in casa Blaugrana, dopo il licenziamento di Zubizarreta, Direttore Sportivo del Barcellona, l’addio della bandiera Carles Puyol, la guerra tra Luis Enrique e il fenomeno argentino continua. Il calciatore più importante della storia del Club catalano chiede l’esonero immediato dell’allenatore che nel frattempo ha dichiarato: “Ho piena fiducia nella società” – e continua affermando: “Non mi pento di nulla”.

Il presidente del Barcellona Bartomeu, parlerà a breve (alle ore 16.00, ndr) in una conferenza stampa e il discorso è tutt’altro che scontato. Il peso dei due protagonisti della vicenda è ,ovviamente, tutto a favore del quattro volte campione del pallone d’oro, Leo Messi. Una ferita, quella tra Luis Enrique e la pulce argentina,  che sarà difficile da rimarginare, ed è per questo che in Spagna sono tutti convinti che il presidente allontanerà l’allenatore dopo appena 5 mesi di attività.

Nella giornata di oggi avverrà un altro incontro, meno formale ma probabilmente molto più importante, ossia quello tra i “veterani” del club, che comprende: Xavi, Iniesta, Sergio Busquets e ovviamente Lionel Messi. Incontro fondamentale, che fa percepire al presidente quanto la situazione sia irrimediabile.

Nel frattempo il Chelsea di Mourinho, secondo l’emittente radiofonica RAC1, avrebbe sondato il terreno con il papà del calciatore argentino, Jorge Messi, per cercare di capire se la stella argentina abbia davvero intenzione di lasciare il Barcellona e la Liga. Se cosi fosse, la squadra di Roman Abramovich sarebbe disposta a pagare interamente la clausola rescissoria che ammonta a 250 milioni di euro.