Se Juventus e Real Madrid durante la prima semifinale di Champions League hanno fatto scintille infiammando il pubblico delle grandi occasioni, Barcellona e Bayern Monaco protagoniste dell’altra sfida europea – praticamente una finale anticipata – faranno certamente i fuochi d’artificio in un match che si annuncia spettacolare già a cominciare dalla cornice della notte catalana, di un calientissimo Camp Nou piena di colori e di festa, una rutilante emozione blaugrana nel cuore della città di Gaudì. D’altronde si affrontano i club oggettivamente e senza tema di smentita più forti a livello planetario guidati da quei due bravi ragazzi azulgrana, Luis Enrique della cantera del Gijon e Pep Guardiola della Masia, amici da sempre e rivali per una notte, anzi due, che rispettivamente in Spagna e Germania stanno facendo la storia.

A guardar giocare il Barcellona, sembra di essere tornati ai fasti di quel Barça guardiolano onnipossente e onnivincente, anche se di fatto ancora non ha vinto nulla: un ruolino di marcia impressionante in tutte le competizioni nazionali e internazionali, prima nella Liga, in finale in Coppa del Re, tra le prime quattro squadre d’Europa e in inconfondibile odore di triplete, i catalani sono un’autentica macchina da gol che con Messi, Neymar e Suarez là davanti sembra aver trovato il tris perfetto, un ordigno che esplode gol in maniera irrefrenabile. Per il tecnico asturiano il 4-3-3 è un dogma (lo sappiamo dai tempi della Roma) che prevede oltre alle tre punte di diamante un centrocampo a tre con il solito Busquets davanti alla difesa e la qualità di Iniesta e Rakitic pronti ad innescare con le loro illuminanti geometrie il meccanismo super offensivo da più di 1oo gol stagionali. Il problema dell’assenza di Mathieu con Vermaelen infortunato viene risolto con l’arretramento di Mascherano che ha dimostrato alla grande nelle stagioni passate di saper far suo il ruolo di centrale difensivo.

Dall’altra parte c’è un Bayern con molti più problemi di formazione visto che i due gioielli Ribery e Robben sono fuori causa per infortunio e anche Lewandowski è stato miracolosamente recuperato per l’occasione dopo la frattura alla mandibola rimediata durante la semifinale di Coppa di Germania contro il Borussia Dortmund (giocherà infatti con una maschera protettiva). Guardiola torna dunque a Barcellona con una squadra in emergenza che però sa di doversi giocare molto e che probabilmente proverà a giocarsi tutto da subito per acquisire un risultato che possa giovare a un ritorno relativamente sicuro a Monaco di Baviera. Ipotizzabile dunque un solido e contemporaneamente fluido 4-2-3-1 con Lahm restituito alla difesa, Xabi Alonso e Schweinsteiger in mediana, Thiago Alcantara sulla trequarti, Götze e Müller esterni e Lewandowski punta centrale.

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Iniesta; Suarez, Messi, Neymar. All. L.Enrique

Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Benatia, Boateng, Bernat; Xavi Alonso, Schweinsteiger; Müller, Thiago Alcantara, Götze; Lewandowski. All. Guardiola