Forse in pensione dovrebbe andarci proprio Franz Beckenbauer (foto by InfoPhoto), vista la lucidità senile che sembra pilotarne le parole negli ultimi tempi. Dopo la brutta figura rimediata con Buffon, spernacchiato in maniera grossolana in seguito agli errori dell’Allianz Arena, nell’antivigilia del ritorno della semifinale tra il suo Bayern Monaco e il Barcellona il Kaiser ha dato ancora una volta il via libera alla sua maldestra linguaccia in un’intervista concessa alla Bild:

Il Barcellona giocherà sporco, sono feriti nell’orgoglio dopo il 4-0 dell’andata e useranno tutti i trucchi, regolari o meno, per compiere il miracolo”.

Ora, che i blaugrana si siano distinti, nel corso degli anni, per qualche atteggiamento non proprio simpatico – vedi simulazioni e sceneggiate assortite – è fuori discussione. Ma questo non giustifica insinuazioni preventive come quelle di Beckenbauer. Quale altare occupa, il Kaiser? Quale salvacondotto gli è stato garantito, perché possa continuare a straparlare su chi, come il portiere della nazionale o il Barcellona, è entrato nella storia del calcio per meriti indiscussi e non per grazia divina o macchinazioni illegittime? Che si goda il suo splendido Bayern, costruito (da lui?) con oculatezza e competenza e destinato a imporre il proprio imperio negli anni a venire, senza spalare fango gratuito su altri eroi del gioco.