Ora che Adriano Galliani ha iniziato a digerire, con gli effetti che ben sappiamo, la polpetta avvelenata lanciatagli sotto il grugno da Barbara Berlusconi lo scorso 3 novembre, e ora che quest’ultima è diventata l’unica responsabile delle sorti del Milan, è divertente fare una rapida escursione in quello che era il Barbara-pensiero solo quattro anni fa, nel 2009, quando la nostra aveva 25 anni (le mancava ancora un anno al faticoso conseguimento di una laurea triennale in filosofia) e si dilettava tra un’intervista a Vanity Fair, una gestazione e un servizio fotografico su Vanity Fair:

Dal 2003 sono nel Consiglio di Amministrazione di Fininvest. Ho interessi immobiliari e finanziari e di recente mi sono impegnata nel progetto della galleria Cardi Black Box di Milano. Ho la passione per l’editoria e mio padre ha sempre pensato che, quando avessi avuto le capacità, mi sarei occupata di Mondadori

In questa intervista (a Vanity Fair) del 4 agosto 2009, Barbara ci racconta di quelli che sono i suoi interessi – immobili (?), finanza (?!), gallerie d’arte ed editoria – illustrandoci anche i suoi progetti per il futuro: ovvero, ottenere da papà un posto in Mondadori.

Qualcuno lì in mezzo ha letto la parola “calcio” o la parola “Milan”, ovvero ciò che purtroppo le consegnò in dote la guerra tra Arcore e Macherio?