Barbara Berlusconi getta la maschera. Dopo il biennio di apprendistato e dopo aver manovrato nell’ombra per qualche mese, colpo di stato (poi rientrato) incluso, la figlia di cotanto padre ha approfittato del battesimo ufficiale di Casa Milan, la nuova sede rossonera, per presentarsi in pubblico e alla stampa per la prima volta nelle vesti di amministratore delegato del club. Una premiére assoluta per Lady B., che fino a questo momento si era limitata a qualche lancio di agenzia e a qualche intervista estemporanea, con tanto di manifesto programmatico del Milan che verrà.

Tre i punti caldi toccati nel corso della conferenza stampa. Il primo è lo stadio, obiettivo dichiarato della first lady rossonera: “Dopo la nuova sede, nei nostri piani c’è lo stadio di proprietà, che è fondamentale per fare un balzo in avanti. Non sarà semplice perché il sistema italiano non agevola i club, ma stiamo vagliando diverse opportunità, l’area Expo ma non solo. Saremmo già pronti per costruire, ma i tempi purtroppo non dipendono da noi“. Ma dall’amministrazione comunale. Il dado è tratto, in ogni caso, e indietro non si torna: tempo tre-quattro anni e anche i rossoneri avranno il proprio impianto personalizzato.

Il secondo punto riguarda l’annosa questione del vendere o non vendere. La risposta è chiara: non vendere. Il Milan resterà della Famiglia, che “continuerà a investire nel club”. Ma, attenzione: non è detto che i Berlusconi resteranno gli unici proprietari. “Una partnership sarebbe ben vista e i miei prossimi viaggi in Medio Oriente e in America vanno in questa direzione“. Lo stadio, insomma, come zuccherino per il ricco investitore straniero pronto a versare qualche centinaio di milioni di euro per acquisire un pacchetto (di minoranza) di quote del club.

Infine, la situazione attuale degli equilibri societari. Con Galliani “il rapporto è molto positivo, abbiamo avuto un confronto anche duro, ma ora abbiamo ritrovato obiettivi comuni e siamo sereni“. Ascia di guerra sotterrata fino a nuovo ordine, insomma. Mentre per Paolo Maldini, che ultimamente non ha lesinato parole di fuoco per la gialla cravatta, ostentando una sorta di delusa freddezza anche nei confronti di Barbara, le porte sono sempre aperte: “Ho parlato con lui, è disponibile e un suo arrivo è sempre auspicabile“. Sempre che, nel frattempo, Paolino abbia rinunciato all’idea che Galliani gli lasci a cuor leggero la sua cadrega.