Sta’ a vedere che alla fine era merito suo. Suo, di lui, anzi di Lui, Silvio Berlusconi, domineddio della Repubblica rossonera. “Milan-Barcellona? Papà è soddisfatto perché sono state recepite alcune delle indicazioni che aveva trasmesso all’allenatore“, Barbarella (foto by InfoPhoto) dixit all’ANSA. Capito? Tra una richiesta di grazia, un intervento di chirurgia estetica per tenere insieme il Pdl e una passeggiatina al parco per far pisciare Dudù, il Presidente Onorario ha trovato il tempo di ammaestrare Allegri a proposito delle strategie segrete per ingabbiare Messi senza dover ricorrere alle trappole col formaggio.

Sarebbe stato carino se qualcuno avesse inteso approfondire l’argomento. Tipo: quali sarebbero questi consigli? Il ritorno al 4-3-3, modulo che lo stesso Silvio ha voluto cassare in favore dell’amato 4-3-1-2? La scelta di giocare con tre trequartisti e nessuna punta di ruolo, alla facciazza del famigerato diktat delle “due punte sempre in campo”? La tattica di rinchiudersi, peraltro molto saggiamente, a testuggine e lasciare agli avversari il controllo totale del match (che si sarebbero presi comunque, vista la disparità di forze)? E che fine hanno fatto i primi due Comandamenti, consegnati da Silvio in persona al profeta di Fusignano, ovvero “non lasciare la palla ad altri” e “comanda sempre il giuoco”?

Perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. Fino alla prossima volta in cui sarà conveniente sostenere l’esatto contrario.