Con quell’incauto pamphlet rilasciato ad ANSA, Barbara Berlusconi ha ufficialmente attraversato il Rubicone milanista, il confine immaginario che non è possibile varcare in armi senza provocare una guerra civile. Galliani, il senatore più potente della Repubblica presidenzial-onoraria, è naturalmente l’obiettivo principale della discesa in campo (sigh) di Lady B.: lo sanno tutti, lui per primo, e non è sfuggito all’osservatore attento che, prima del match contro il Barcellona, per la prima volta a memoria d’uomo l’amministratore delegato ha avocato anche a se stesso (e non al solo Silvio) i meriti di 28 anni di successi del club. Se devo cadere, insomma, che il popolo renda giustizia al mio operato.

Stabilito che, prima o poi, il primo capoccione a ruzzolare lungo il selciato di Piazza della Rivoluzione sarà tondo e lucido, e che il secondo sarà quello stempiato e arruffato del suo legittimo consorte (calcistico), alias Massimiliano Allegri, giunge dalle pagine di alcuni quotidiani italiani – Corriere dello Sport in testa – la notizia che vi sarebbe una terza ghigliottinata in programma, certamente la più sorprendente: quella destinata a Mario Balotelli (foto by InfoPhoto), che da salvatore della patria è tornato improvvisamente il Mela Marcia di un tempo.

L’involuzione, psicologica ancor prima che tecnica, che sta attraversando il centravanti rossonero non è certo sfuggita alla Famiglia, che già aveva dovuto sopportare a malincuore la cessione di Pato (non prima di averla sabotata in ogni modo) e la conseguente staffetta virtuale con l’ex City. Il fatto è che alla Famiglia non piace il Balo-style – e qui, per una volta, come darle torto? – così come non piaceva lo Zlatan-style, benché lo svedese avesse il non trascurabile merito di vincere i campionati da solo o quasi. Riassumendo: non piace il Raiola-style. Anche il temibile pizzettaro, che ormai in casa Milan si muove con la spocchia di Antinoo in casa di Odisseo, rischia di venir defenestrato. Il Cds propone il PSG come possibile acquirente di Balotelli, nonostante il ruolo sia abbondantemente coperto da Ibra e Cavani. Sembra assurdo, ma di questi tempi cosa al Milan non lo sembra?