Ennesima puntata della storia Balotelli vs Tapiro d’Oro. Soltanto pochi mesi fa, l’attaccante della nazionale e del Manchester City era stato insignito dell’onorificenza grazie alle (poi smentite) frasi di Ibrahimovic, che l’aveva definito “un mediocre”. Questa volta, i motivi della spedizione inglese di Valerio Staffelli erano tutti nelle parole con cui Silvio Berlusconi aveva cassato il possibile acquisto del giocatore da parte del Milan: “E’ una mela marcia, non lo accetterei mai nella mia squadra”.

Dicono che SuperMario, o SuperMarcio, ci sia rimasto piuttosto male, anche perché l’intransigenza di Berlusconi contrasta con l’evidente corteggiamento messo in atto da almeno un paio d’anni da Adriano Galliani, che non perde mai occasione di esprimere la sua simpatia per il bresciano. Staffelli avrebbe voluto sentire dalla viva voce di Balotelli il suo pensiero circa la stroncatura berlusconiana, ma non c’è stato verso: Balotelli ha eluso il pressing sia al campo di allenamento, sia in auto. Staffelli non si è perso d’animo e l’ha inseguito fino al ristorante preferito di Mario, ma la consegna del prestigioso perissodattilo dorato è stata sventata all’ultimo dall’intervento dell’entourage di Mario, che pare non si sia fatto scrupoli nel ricacciare l’invasore con le cattive.

Peccato, perché il Balo in queste circostanze regala sempre perle notevoli. Come quando, da giocatore dell’Inter, accettò di posare con la maglia del Milan e un ghigno a tre file di denti; o come quando, a proposito della maternità di Raffaella Fico, dichiarò: “Sicuramente sarò un bravo papà”.