Nel bene o nel male (non è difficile capire dove pende sistematicamente l’ago della bilancia con l’attaccante italiano) Mario Balotelli fa sempre parlare di sé. Assurdità vuole che anche nel giorno dell’addio di un grande campione come Steven Gerrard a rubare la scena mediatica sia un altro giocatore del Liverpool che con il capitano dei Reds abbia davvero poco a che spartire (anche se pare gli abbia scritto una commovente lettera d’addio). E naturalmente i riflettori dei tabloid inglesi non si sono illuminati per le prodezze del talento ex Milan e Manchester City in campo ma per l’ennesima “balotellata” cui il monello Mario ci ha da lungo tempo abituati.

La bravata, in questo caso meno scema del solito, riguarda il ritiro della patente del nostro a causa di eccesso di velocità. Una novità per Balotelli? Assolutamente no visto che al centravanti del Liverpool vennero tolti 10 punti dalla patente per una serie di infrazioni mentre, da neo-patentato, era al volante di una Mercedes nell’estate del 2011, mentre nell’agosto del 2010 era sfrecciato a Coverciano per la convocazione della Nazionale quando ancora era sprovvisto di patente.

In questa occasione Balotelli è stato fermato dalla polizia per aver oltrepassato con la sua Ferrari rossa fiammante da 330 mila euro i 175 km/h mentre percorreva la M62 nei pressi di Tarbock Island nel Merseyside. L’episodio che è costato al giocatore 28 giorni di sospensione della patente e 1000 euro di multa (più 250 come supplemento per le vittime degli incidenti stradali) era accaduto durante la notte del 3 dicembre scorso ma il processo avrebbe dovuto avere luogo una settimana fa. Balotelli non si è presentato a giudizio adducendo l’alibi di non essere stato informato tramite notifica mentre per giustificarsi dell’infrazione commessa ha dichiarato di aver fatto confusione a causa del tachimetro in km/h con l’unità di misura espressa in miglia/h del codice stradale britannico.