Quasi non sembra lui, Mario Balotelli, intabarrato nell’elegante vestito istituzionale con il quale ha affrontato la sua prima conferenza-stampa da giocatore del Milan. Ma di certo non si poteva presentare con la mise da gangsta-rapper con la quale era sbarcato a Malpensa. Poche parole, quelle di Mario, decisamente più ciarliero il gran cerimoniere Galliani, a cui è stata lasciata l’ouverture:

Come Milan siamo contenti e orgogliosi di aver riportato in Italia il centravanti della nazionale. È stata una trattativa lunga e complessa, ci abbiamo messo molto tempo per far sì che accadesse. E questa sera devo ringraziare in particolare una persona che fa parte del board del City, l’avvocato Alberto Galassi, che mi ha aiutato molto. È stata una delle trattative più complesse della mia vita, qualche club ha provato a inserirsi, ma lo abbiamo parato. Ma volevamo riportarlo nella squadra del suo cuore, siamo contenti tutti, lui, Berlusconi, i tifosi, che stanno comprando magliette come non accadeva dai tempi di Ronaldinho”.

Poi, sotto con le domande a Balotelli.

Senti che questa è la tua grande occasione?

È tanto tempo che volevo giocare per il Milan, spero di rimanere qui più a lungo possibile”.

Cosa pensi di questo Milan?

Sinceramente ho visto poche partite della Serie A. In attacco siamo molto giovani, bravi e già ci troviamo bene”.

Che differenza tra il Balotelli che ha lasciato l’Inter e questo Balotelli?

Sono passati tre o quattro anni, non mi ricordo (?!), sono cresciuto. Spero di vincere da protagonista, mentre all’Inter ho vinto ma non da protagonista

Cosa significa essere tornato a Milano, nella parte giusta?

È importante essere vicino alla mia famiglia e ai miei amici. Giocare al Milan è sempre stato il mio sogno, per cui sono felice, ma io voglio solo iniziare a giocare

Silvio Berlusconi l’ha definita una “mela marcia”. Si è offeso?

Dall’Inghilterra non l’ho sentita questa cosa, non posso risponderle perché quando l’ho saputo il presidente si era già scusato (e qui si inserisce il piccato Galliani, che attacca la collega del TG1 per la domanda scomoda, Ndr)

Cosa pensi del calcio inglese?

Per certi versi è migliore, ma io ho preferito tornare perché là giocavo poco e volevo giocare nel Milan

Ti aspettavi un’accoglienza così?

No, non me l’aspettavo, è stato bellissimo e mi sono molto emozionato

Se segni nel derby esulti?

Esulto, sì

Ti sei chiesto come sarà l’accoglienza dei tifosi dell’Inter?

Io penso che non possono essere arrabbiati con me. Se c’è stato qualcosa tra noi, si era risolto prima che andassi via. La mia decisione di venire al Milan è calcistica. Mi fischieranno, ma ci sta

Ma tu avresti voluto essere al Milan prima, magari evitando il City?

Sono venuto ora e penso che sia il momento migliore

Balotelli come simbolo del Milan?

Questo dovete chiederlo al signor Galliani, io non so rispondere

Quanto è importante l’idea del Mondiale?

“È un obiettivo molto importante, come lo è per Stephan. Vogliamo arrivarci e fare bene”

Cosa pensi di ciò che è accaduto a Boateng e di ciò che ha fatto il Milan?

Il razzismo è molto difficile da combattere, non so come si possa fare a sconfiggere

Lei farebbe come Boateng?

“Dovrei trovarmici per rispondere. Comunque, quando mi è successo in passato non ho lasciato il campo

C’è qualche balotellata che non rifarebbe?

Non conosco le balotellate, le conoscete voi

Ti piace Berlusconi? Lo voti?

“Non lo conosco personalmente. Non mi interesso di politica, non ho mai votato in vita mia e non mi vergogno a dirlo”

Cosa ti mancherà più dell’Inghilterra?

“I miei compagni e il mio allenatore, queste sono i miei buoni ricordi. Tutto il resto – la stampa, il clima, il cibo, il modo in cui guidate –  sono cattivi ricordi (poi si rifiuta di rispondere alla domanda dell’invitato del Sun, perché ha sempre parlato male di lui, Ndr)

E cosa dire della Premier League?

È la miglior lega del mondo, fantastici gli stadi e i tifosi

Pensi che gli inglesi ti abbiano frainteso?

No e comunque non mi interessa

L’è semper lü.