L’ultima volta che avevamo visto piangere Mario Balotelli come nel video qui sotto era stato in una sera calda e triste dell’estate 2012, quando la Spagna conquistadora aveva appena schiantato l’Italia di Prandelli nella finale degli Europei 2012. SuperMario, che quell’Italia l’aveva portata di peso all’atto conclusivo del torneo con la doppietta alla Germania, non resse alla delusione e pianse come un vitello sul prato di Kiev. Un’immagine che poco si sposa con il suo consueto profilo di calciatore scontroso e menefreghista e che si è ripetuta sabato sera, dopo la sostituzione con Pazzini in Napoli-Milan. Ma perché Balotelli ha pianto?

Nessuna questione scabrosa, fortunatamente. Il Napoli ha voluto precisare con una nota ufficiale che non c’è stato alcun coro razzista al San Paolo e che dunque il pianto di SuperMario non è ascrivibile a nulla di così odioso. Pare si sia trattata della semplice e umanissima delusione per una performance tutt’altro che soddisfacente, unita alla frustrazione per non aver potuto dedicare il gol alla figlia Pia, il cui riconoscimento era giunto proprio in settimana.