Il Milan salva dal mare delle critiche Mario Balotelli e lo riporta a bordo. Almeno a parole, che potrebbero nascondere anche una strategia ben precisa di mercato da parte dei rossoneri: esaltare il Bad Boy per alzarne il prezzo, in ribasso dopo il Mondiale. Pier Silvio Berlusconi, alla presentazione dei palinsesti autunnali delle reti Fininvest, non ha fatto mancare alcune dichiarazioni sul Milan e su SuperMario.

“Mario è una testa dura e lo dico con tutto il rispetto che ho per lui. Al tempo stesso, però, è un campione. Sono felice che sia al Milan. Mia sorella Barbara ha detto che non è incedibile? No, mi sembra che abbia espresso un altro concetto, ovvero che nessuno è incedibile. Credo che Balotelli abbia ancora tanto da esprimere e che maturando un po’ possa diventare un campione. Per me è davvero fortissimo, ma non mi chiedete la certezza che giocherà nel Milan anche il prossimo anno. Io parlo da tifoso e lo vorrei avere sempre nella nostra squadra. Le decisioni, però, le prendono altri. Io spero che resti”.

Berlusconi junior ha poi elogiato apertamente sua sorella Barbara per come sta gestendo il Milan insieme ad Adriano Galliani“Non vedo dualismo. Hanno ruoli diversi e ben definiti. Lei si occupa dell’aspetto commerciale e tra loro non ci sono tensioni. Barbara ha tanta passione per il Milan e sta mettendo un grande impegno nel suo lavoro. Farà il bene della società. Cosa penso della sua volontà di rinnovamento alla guida della Figc? Ha ragione, spazio ai quarantenni”. I Berlusconi sono vicini alla società calcistica, insomma, pure se papà non se ne occupa più tanto: “Ma quando si parla del suo Milan, mio papà si accende perché ha una passione infinita per i colori rossoneri. Il Milan è una parte fondamentale della nostra famiglia”.

E allora si continua a parlare di Diavolo: “Avevo capito che Seedorf non avrebbe continuato. Ha avuto difficoltà a inserirsi nella struttura della squadra e della società. Inzaghi? L’ho sempre stimato, lo considero una persona intelligente, carica di entusiasmo ed equilibrata. Speriamo che possa fare bene. Per i tifosi del Milan e per me Pippo non sarà mai una persona normale, uno qualunque. Lo aspetta un bel compito, ma avrà il calore dei tifosi dalla sua parte”.

Finale con saluto a Kakà“Ho capito la sua scelta e le sue ragioni. Vederlo andar via è un colpo al cuore perché, oltre a essere un pezzo della storia del Milan, è un ragazzo fantastico”. E con un accenno a Iturbe“Non l’ho visto giocare a sufficienza per giudicarlo, ma mi hanno detto che è bravo”.