C’è qualcosa di ammirevole nel modo in cui Adriano Galliani va a caccia di bisonti con poche frecce spuntate nella faretra. Come gli imbonitori medievali, parla, traffica, strizza l’occhio agli astanti e promette mirabilie: e qualche volta ci riesce anche. Ma non sarà così con Mario Balotelli. Il Manchester City ormai lo conosce bene, vedasi caso-Tevez, e rimane sordo alle sue fantasiose proposte. Non ci sarà alcuna cessione del 45 in prestito: per averlo, bisogna scucire un bel mucchio di milioncini.

Magari non 37, come recitava l’iniziale richiesta degli inglesi, e non necessariamente 25, prezzo al quale si è fermata l’asticella in questi ultimi giorni: ma certo non meno di 18, ovvero quelli di cui il City ha bisogno per evitare la minusvalenza. Nella serata di ieri, come riporta anche Gianluca Di Marzio, Mino Raiola ha incontrato Soriano e Beguiristain, ricevendo conferma di quanto già si sapeva: Balotelli è nella lista per il trasferimento a titolo definitivo, non in quella del prestito.

La palla passa al Milan, o meglio, a Silvio Berlusconi. Se ricapitalizza – se, cioè, ci mette soldi suoi – Galliani potrà partire all’assalto di SuperMario o di Kakà (che costa un po’ meno). L’alternativa è cedere almeno uno tra Robinho e Abate. Altrimenti, si limiterà a fare il traffichino con i Zaccardo e i Mesbah.