Quanti punti percentuali vale lo scalpo del grande Barcellona non è dato saperlo, anche se quel residuo di fiducia nel genere umano che ci è rimasto ci obbliga a credere che di idioti disposti a distribuire il proprio voto a seconda di una partita di calcio siano pochi. Così come vogliamo disperatamente credere che nemmeno l’acquisto di Balotelli (foto by InfoPhoto) abbia in nessun modo spostato la bilancia elettorale in un senso o nell’altro. Di sicuro, ora che Mario veste rossonero, è cambiata radicalmente la considerazione che ha di lui il Presidente Onorario.

Balotelli è un genio. Se saprà continuare a dimostrare di essere, in campo e fuori, il fuoriclasse che è, ha tutte le qualità per essere, insieme ad El Shaarawy e De Sciglio, uno dei giovani campioni su cui costruire il Milan dei prossimi dieci anni”.

È futile esercizio mnemonico ricordare al fenomeno della smentita che, poco più di un mese fa, aveva catalogato l’allora attaccante del City come un qualcosa buono giusto per il cesto dell’umido. La strada che porta dalla “mela marcia” alla “mela di Newton” è lunga, contorta e anche parecchio buffa.